Trump, il presidente americano, guarda ai Mondiali 2026 mentre l'Africa sogna un nono posto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre le grandi nazionali europee, fatta eccezione per l'Inghilterra che ha già messo al sicuro il suo posto, affrontano gli ultimi, decisivi centottanta minuti di qualificazione, un altro scenario, carico di aspettative, si sta delineando nel continente africano. L'Africa, che ha già piazzato otto rappresentanti alla Coppa del Mondo del 2026, ha infatti l'opportunità concreta di inviarne una nona, un'eventualità che accende i sogni di paesi come la Nigeria e il Camerun, il Gabon e la Repubblica Democratica del Congo. Queste squadre, le cui sorti si decideranno attraverso una complessa ragnatela di playoff sia continentali che intercontinentali, si aggrappano a una possibilità che trasforma le ultime partite in altrettante sfide epocali.

Il meccanismo degli spareggi

Il percorso che conduce a questo nono posto, un'aggiunta significativa al già cospicuo bottino africano, si articola attraverso un doppio livello di spareggi. Inizialmente, le nazionali che si sono classificate in posizioni utile nei rispettivi gironi di qualificazione, ma non direttamente, si scontreranno in playoff continentali. Da questi scontri diretti, che rappresentano un'eliminazione secca e senza margine d'errore, usciranno le formazioni che avranno il diritto di rappresentare l'Africa nella successiva, e ancor più insidiosa, fase intercontinentale. Qui, il livello della competizione si innalza ulteriormente, poiché le vincenti dovranno misurarsi con squadre di altri continenti, in un testa a testa dove il premio finale è proprio quel biglietto per il Nord America tanto agognato.

Il quadro europeo in bilico

Sullo sfondo di questa corsa africana, il panorama europeo rimane in larga parte da definire, nonostante l'apparente solidità di molte favorite. Francia, Svizzera e Portogallo, per citare alcune delle pesanti massime, hanno paradossalmente fallito il primo match-point a loro disposizione nel turno precedente, rimandando così la festa e costringendosi a cercare la qualificazione matematica in queste ultime, fondamentali, giornate. Anche l'Italia, la Spagna e la Turchia, per non parlare della Germania, sono impegnate in una lotta serrata, girone per girone, dove ogni punto può valere l'accesso alla fase finale o la condanna agli spareggi. Solo gli inglesi, unici nel vecchio continente, possono ormai guardare con serenità all'appuntamento che si terrà in Canada, Stati Uniti e Messico, avendo chiuso in anticipo la pratica

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