Serie tv epiche: cosa guardare dopo l’Odissea di Nolan

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Se il kolossal Odissea di Christopher Nolan, che sta letteralmente dominando le sale con un’apertura da circa 264 milioni di dollari nel mondo, vi ha conquistato, è probabile che ora stiate cercando qualcosa di altrettanto epico da vedere sul piccolo schermo. Il film, che ha riacceso l’interesse per il poema omerico grazie a una messa in scena spettacolare e un cast stellare che include Matt Damon e Anne Hathaway, ha certamente lasciato il segno.

Tuttavia, la sete di storie di eroi, conflitti titanici e paesaggi mozzafiato non si placa certo con i titoli di coda, e il panorama televisivo offre una vasta gamma di produzioni in grado di soddisfare questa esigenza. A rendere epica una serie, oltre a conflitti e personaggi memorabili, contribuiscono anche narrazioni morali profonde e, senza dubbio, una cura maniacale per le immagini, ingredienti che ritroviamo, declinati in modi diversi, in molti dei titoli che vi proponiamo.

Grandi drammi storici e intrighi di potere: da Shogun a Roma

Per chi cerca un affresco storico di ampio respiro, capace di mescolare politica, guerra e cultura, due titoli si stagliano come scelte obbligate. Il primo è Shogun, la serie del 2024 che ha conquistato pubblico e critica. Ambientata nel Giappone del 1600, la storia segue le vicende del marinaio inglese John Blackthorne, naufrago sulle coste giapponesi, che si ritrova coinvolto nelle spietate lotte di potere tra i maggiori feudatari locali, come il signore della guerra Toranaga.

La serie, disponibile su Disney+, è un vero trionfo di scenografie, costumi e una tensione politica che ricorda i migliori giochi di potere visti sullo schermo. Un’altra perla per gli amanti del genere è Roma, la produzione HBO del 2005 che, con oltre 100 milioni di dollari investiti, ricostruisce la fine della Repubblica e l’ascesa dell'Impero. La serie si distingue per il suo realismo crudo e per la scelta di raccontare la Storia attraverso gli occhi non solo dei grandi condottieri come Giulio Cesare, ma anche di due soldati comuni, le cui esistenze si intrecciano con quelle dei potenti.

La furia dei Vichinghi e la nascita dell'Inghilterra

Se il fascino del mondo norreno e delle sue battaglie è ciò che vi ha catturato, allora è il caso di tuffarsi in due saghe imperdibili. La prima è Vikings, la serie del 2013 che segue l'ascesa del leggendario Ragnar Lothbrok, un guerriero determinato a esplorare e conquistare nuove terre verso occidente. Con le sue 6 stagioni e 89 episodi, la serie è un viaggio epico che mescola dramma storico e mitologia norrena, il tutto condito da battaglie brutali e paesaggi mozzafiato. Una proposta affine, ma con una prospettiva diversa, è The Last Kingdom.

Basata sui romanzi di Bernard Cornwell, la serie è ambientata nel IX secolo e racconta la nascita dell'Inghilterra attraverso gli occhi di Uhtred di Bebbanburg, un nobile sassone rapito e cresciuto come un vichingo che si trova a combattere per riconquistare la sua eredità, diviso tra due mondi. Entrambe le serie offrono un racconto intenso e personaggi memorabili, perfetti per chi ha apprezzato il viaggio e le contraddizioni dell'eroe omerico.

Mitologia greca e animazione: le alternative più ardite

Per chi invece desidera restare nell’alveo della mitologia greca, le piattaforme offrono interessanti rivisitazioni in chiave moderna. Una menzione particolare va a Primal, la sorprendente serie animata di Genndy Tartakovsky. Sebbene non sia ispirata all’Odissea, Primal condivide con il film di Nolan un'atmosfera cupa e una riflessione sulla natura della violenza e della guerra.

La seconda stagione, in particolare, introduce una terrificante civiltà navale che evoca le paure legate ai misteriosi Popoli del Mare, con una nave da guerra chiamata Colossaeus che è una vera e propria città galleggiante dedita alla conquista. La serie, quasi priva di dialoghi, racconta la storia di Spear, un uomo preistorico, e Fang, una tiranosauro, in un'epopea brutale e viscerale che, come il film di Nolan, mostra come la vera minaccia non sia sempre rappresentata da mostri, ma dagli esseri umani stessi.

Un'altra opzione per gli amanti dell'animazione è Blood of Zeus, la serie anime su Netflix che segue le vicende del semidio Heron in una lotta contro i Titani, mentre per un approccio più moderno e ironico, la serie KAOS, sempre su Netflix, offre una rivisitazione della mitologia in chiave contemporanea, con Jeff Goldblum nei panni di Zeus.

In attesa di nuove Odissee: dallo sceneggiato Rai alla nuova serie tv

L'interesse per l'epopea omerica non si limita alle serie proposte, ma si nutre anche di altri progetti. Per chi volesse un tuffo nel passato, la Rai ha recentemente riproposto il celebre sceneggiato del 1968, considerato una delle trasposizioni più fedeli del poema. Diretto da Franco Rossi, con Bekim Fehmiu nel ruolo di Ulisse e Irene Papas in quello di Penelope, rimane un capolavoro della televisione italiana, capace di unire obiettivi educativi e ambizioni cinematografiche.

Inoltre, è stata annunciata una nuova serie televisiva indipendente intitolata Odysseus, prodotta da Tanweer e Tectonic, con lo showrunner Karl Gajdusek (Stranger Things). La serie promette un approccio più viscerale e realistico, ambientato nell'Età del Bronzo per esplorare il contesto storico che ha ispirato Omero, con l'obiettivo di iniziare le riprese tra Grecia e Armenia nel 2027. Una prospettiva affascinante per chi non si stanca mai di seguire le tracce del re di Itaca.

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