L'Odissea di Nolan vista da Kojima: "Più che guardarlo, ne sono stato testimone"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La corsa al box office di Odissea non accenna a rallentare e, a meno di un mese dall'uscita nelle sale, il kolossal di Christopher Nolan ha già infranto un nuovo, significativo record. Il film ha ufficialmente superato il miliardo di dollari di incasso a livello globale, diventando il più grande successo commerciale della carriera del regista britannico, scalzando dal podio Il cavaliere oscuro - Il ritorno, che nel 2012 si era fermato a 1,085 miliardi di dollari.

Un traguardo, quest'ultimo, raggiunto in appena quattro weekend di programmazione e che consolida ulteriormente la posizione di Nolan come uno dei cineasti più bankable di Hollywood, capace di trasformare un adattamento di un poema epico di quasi tremila anni in un fenomeno culturale globale.

Il "fenomeno Kojima": la recensione che è un evento

Mentre i numeri continuano a salire, con 461 milioni di dollari incassati solo in Nord America e l'attesa per l'uscita in Cina, prevista per il 14 agosto, che promette di far schizzare ulteriormente il totale, un'altra voce si è aggiunta al coro di consensi che accompagna Odissea. Si tratta di quella di Hideo Kojima, il celebre game designer giapponese, padre di serie cult come Metal Gear Solid e Death Stranding, nonché noto cinefilo.

Kojima ha assistito al film in una proiezione in pellicola IMAX 70 mm al David Keighley Theatre e, come suo costume, ha condiviso le sue impressioni su X, il social network di proprietà di Elon Musk, con una riflessione che per lunghezza e profondità è stata subito definita come forse la sua recensione più estesa di sempre.

Lungi dall'essere un semplice giudizio, il post di Kojima si trasforma in un'analisi che esplora la natura stessa dell'esperienza cinematografica voluta da Nolan. "Più che guardarlo, mi è sembrato di esserne testimone", ha scritto il game designer, descrivendo l'impatto viscerale di una visione che non si limita a raccontare una storia, ma sembra trasportare lo spettatore all'interno dell'azione, sulla nave di Ulisse o tra le onde del mare.

Kojima ha paragonato questa sensazione di immersione totale a quella provata da bambino, quando vide per la prima volta il Cinerama all'Osaka OS Theatre, un'esperienza che segnò il suo rapporto con le immagini in movimento e che Odissea è riuscita a risvegliare, quasi fossimo di fronte a un salto temporale e tecnologico insieme.

Intimità nell'epica: il segreto di Nolan secondo Kojima

Il punto centrale della riflessione di Kojima, tuttavia, non risiede nella mera spettacolarità, bensì in un paradosso apparente: la capacità di Nolan di rendere intimo un kolossal monumentale, girato interamente con cineprese IMAX. Secondo il game designer, la fotografia curata da Christopher Nolan e Hoyte van Hoytema gioca un ruolo fondamentale in questo senso.

Nonostante le dimensioni mastodontiche dello schermo 1,43:1, l'uso di una profondità di campo eccezionalmente ridotta, di eleganti inquadrature con messa a fuoco a strappo che guidano lo sguardo sui dettagli e di primi piani che riempiono il quadro, permette allo spettatore di avvicinarsi in modo quasi inquietante ai volti e alle emozioni dei personaggi.

È proprio questa tensione tra la scala epica e la narrazione focalizzata sull'angoscia e sul destino degli individui a trasformare, nelle parole di Kojima, "uno dei poemi epici classici più conosciuti al mondo in un dramma umano intimo e profondo".

Il successo commerciale e la rarità dell'IMAX 70 mm

L'entusiasmo di Kojima, che ha già dichiarato di voler rivedere il film più volte nonostante in Giappone sarà proiettato solo in formato digitale, è alimentato anche dalla scelta tecnica che sta facendo la fortuna di Odissea al botteghino: il formato IMAX 70 mm. Il regista ha girato l'intero film con questa tecnologia analogica, considerata la massima espressione della qualità visiva, con una risoluzione e una luminosità che i sistemi digitali faticano a eguagliare.

Questo ha scatenato un fenomeno di massa senza precedenti: nel mondo esistono solo 41 sale in grado di proiettare il film in questo formato (25 delle quali negli Stati Uniti e appena 7 in Europa, tra cui Londra, Praga e Montpellier), e gli spettatori stanno organizzando veri e propri viaggi, anche intercontinentali, pur di assistere a una di queste proiezioni.

La scarsità dell'offerta, paradossalmente, ha trasformato Odissea in un evento ancora più esclusivo, con i biglietti andati esauriti con settimane di anticipo e storie ormai celebri di fan che hanno rimandato impegni di vita pur di non perdersi lo spettacolo.

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