Il sindaco di Cairo Montenotte vieta i botti per un Capodanno sicuro e rispettoso

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Paolo Lambertini, primo cittadino di Cairo Montenotte, ha firmato un’ordinanza che proibisce, come già avvenuto in passato, l’utilizzo di fuochi d’artificio e materiale pirotecnico rumoroso sull’intero territorio comunale. Il divieto, che sarà in vigore dal 30 dicembre al 2 gennaio, si applica a petardi, razzi, botti e qualsiasi artificio esplodente, in particolare se maneggiato senza le dovute precauzioni di sicurezza. La decisione amministrativa, motivata dalla volontà di coniugare il desiderio di festeggiare con i diritti alla sicurezza e alla quiete pubblica, intende prevenire quei pericoli oggettivi, spesso sottovalutati, che si moltiplicano in occasione degli assembramenti spontanei. Lambertini ha infatti evidenziato come la pratica, purtroppo diffusa, del lancio di petardi da balconi e finestre comporti un rischio concreto di danni alle persone e alle cose, a causa della ricaduta di detriti incandescenti su vie e piazze.

Le motivazioni a tutela della salute e del benessere animale

Oltre alla salvaguardia dell’incolumità pubblica, l’atto del sindaco cita espressamente la necessità di proteggere la salute e il benessere degli animali domestici, così come della fauna urbana e selvatica. I botti di fine anno, la cui deflagrazione acustica risulta amplificata e imprevedibile per le specie non umane, provocano infatti reazioni di panico che possono condurre a comportamenti pericolosi. Cani e gatti, spaventati dai rumori improvvisi, sono spesso vittime di fughe incontrollate che li portano a smarrirsi, a ferirsi o a causare incidenti. È una problematica ben nota ai veterinari, i quali ogni anno registrano un picco di casi legati allo stress da festività, un fenomeno che vede gli animali domestici costretti a sopportare non solo il fragore esterno, ma anche il disturbo derivante da cenoni e ospiti in casa.

Le campagne di sensibilizzazione e le alternative possibili

In linea con le disposizioni comunali, si colloca la campagna di sensibilizzazione promossa dalla Lega Anti-Vivisezione (LAV), la quale invita a ripensare le tradizionali celebrazioni. L’associazione, attraverso un suo recente comunicato, ha lanciato uno slogan che invita a riflettere sul significato autentico della ricorrenza: “La vera festa non è il botto, ma l’anno che verrà”. L’obiettivo è spostare l’attenzione dalla consuetudine, potenzialmente pericolosa e traumatica, verso forme di intrattenimento alternative e silenziose, capaci di includere nel momento di gioia anche la sensibilità degli animali. Si tratta di un invito a considerare che il divertimento non debba necessariamente coincidere con l’inquinamento acustico, un aspetto che interessa pure le persone più fragili, come anziani e soggetti con patologie.

Le raccomandazioni pratiche per la tutela degli animali domestici

Per chi possiede animali domestici, gli esperti suggeriscono una serie di accorgimenti utili a mitigare l’impatto delle feste, anche laddove i botti non siano completamente assenti. È fondamentale preparare per il proprio cane o gatto un rifugio sicuro all’interno dell’abitazione, possibilmente una stanza poco esposta ai rumori, dove l’animale possa ritrovare tranquillità. Aiuta, inoltre, cercare di mantenere una certa normalità nelle routine e distrarre l’animale con giochi o attività, senza forzare il contatto se mostra segni di paura. La chiusura di tapparelle e finestre, infine, attutisce parzialmente il frastuono esterno, creando una barriera acustica che, seppur non totale, contribuisce a ridurre l’intensità degli stimoli ansiogeni per gli amici a quattro zampe.

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