La volata Champions, tra calendari e scontri diretti: un solo posto per quattro squadre

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Quello che sembrava un discorso chiuso, con le prime tre della classe virtualmente già al traguardo della prossima Champions League, si è invece improvvisamente riaperto. Merito (o colpa) di qualche passo falso illustre e di un rimescolamento di carte che ha riacceso le ambizioni di chi insegue. Se da un lato l’Inter procede spedita verso il Titolo e Milan e Napoli hanno consolidato il loro margine sugli inseguitori, dall’altro la fotografia della classifica racconta di una bagarre serrata per l’ultimo posto utile, quello che vale la qualificazione alla massima competizione europea. E in questa bagarre, a meno di otto giornate dal termine, ci sono quattro squadre racchiuse in pochi punti, pronte a giocarsi tutto in una volata che promette colpi di scena.

I quattro contendenti: vantaggi e insidie

A occupare la quarta posizione troviamo il Como, la rivelazione di questo campionato, una squadra che ha saputo trasformare l’entusiasmo in solidità. Per i lariani il vantaggio non è solo quello del punteggio nei confronti di chi segue, ma anche quello legato agli scontri diretti: una doppia vittoria contro la Juventus (2-0 all’andata e 2-0 al ritorno, un dato che pesa come un macigno) che in caso di arrivo a pari punti con i bianconeri garantirebbe un vantaggio decisivo. Lo stesso dicasi per il confronto con l’Atalanta, dove i due pareggi fanno propendere l’ago della bilancia verso la squadra di Fabregas in virtù della classifica avulsa. Tuttavia, il calendario che attende la squadra lariana non è privo di ostacoli monumentali: dopo la trasferta di Udine, ci saranno il match con l’Inter e quello con il Napoli, due scontri che metteranno a dura prova le ambizioni europee di un club che solo due anni fa navigava in Serie B.

Dietro di loro, a braccetto, ci sono la Roma e la Juventus. I giallorossi hanno dimostrato di avere carattere, ma devono fare i conti con un percorso che si fa improvvisamente irto di difficoltà. La sfida contro l’Inter in trasferta, lo scontro diretto con l’Atalanta all’Olimpico e la trasferta a Bologna sono solo alcune delle tappe più insidiose di un cammino che, per intensità, ricorda quello della Juventus. Proprio la Signora, reduce da uno stop che ha complicato i piani, ha dovuto fare i conti con una statistica amara: due rigori sbagliati, entrambi allo Stadium, che si sono tradotti in quattro punti persi. Prima David dal dischetto contro il Lecce, poi Locatelli che ha fallito il penalty contro il Sassuolo: dettagli che, nel quadro di una volata così equilibrata, assumono un peso specifico enorme.

I nodi degli scontri diretti e il valore dei dettagli

Per la Juventus, la partita con l’Atalanta in programma alla prossima giornata rappresenta già un crocevia fondamentale. Un incrocio che vale doppio, non solo per i punti ma anche per il computo degli scontri diretti, un criterio che in caso di arrivo a pari punti diventa il primo parametro da considerare. Per l’Atalanta, che chiude il plotone delle pretendenti, la situazione è analoga: la Dea deve recuperare un gap di punti e lo farà giocando due scontri diretti pesantissimi, contro Juventus e Roma, che potrebbero ribaltare gli equilibri attuali.

A pesare, in questa volata, non saranno solo le big match. La gestione della rosa, le scelte che i tecnici si troveranno a fare di partita in partita, diventeranno determinanti per tenere il passo. Lo ha ricordato il commissario tecnico Spalletti, sottolineando come in queste fasi "quello che diventa fondamentale sono le scelte che si vanno a fare", un monito che vale per tutte le squadre coinvolte, alcune delle quali sono ancora impegnate su più fronti tra coppe e campionato, con il rischio di dover pagare dazio per la stanchezza accumulata.

Le cifre e il valore economico in palio

Il premio per chi riuscirà a spuntarla non è solo sportivo ma anche, e soprattutto, economico. La qualificazione alla Champions League garantisce un tesoretto multimilionario che per società come Como o Atalanta rappresenterebbe un’iniezione di liquidità fondamentale, mentre per realtà come Juventus e Roma sarebbe un’ancora di salvezza per bilanci che spesso hanno bisogno di questi introiti per restare in equilibrio. Nove partite, ventisette punti a disposizione: un bottino che potrebbe cambiare radicalmente il destino di questi club, trasformando una stagione buona in una stagione storica. Il margine di errore, in questo momento, è ridotto al minimo. Ogni pareggio può trasformarsi in un passo indietro, ogni vittoria in un affondo decisivo verso quella che ormai è diventata una corsa per un solo, ambitissimo, scranno.

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