Pescara, donna di 71 anni travolta e uccisa al terminal bus: i sindacati denunciano il degrado dell'area
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Redazione Interno
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Maria Ferrandino, 71 anni, è morta questa mattina dopo essere stata travolta da un pullman extraurbano della Tua all'interno del terminal bus di Pescara, davanti alla stazione ferroviaria. La donna, madre di un autista della stessa azienda di trasporto regionale, è stata investita mentre camminava nell'area di manovra; il mezzo, proveniente da Collecorvino, era da pochi minuti arrivato a destinazione. I soccorsi del 118, allertati insieme ai vigili del fuoco, non sono riusciti a salvarle la vita.
Sul posto è intervenuta la polizia locale, coordinata dal comandante Danilo Palestini, che ha eseguito i rilievi e acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e accertare eventuali responsabilità.
La ricostruzione dell'incidente e le indagini in corso
L'incidente è avvenuto in una zona di mezzo tra la stazione di Pescara Centrale e il centro cittadino, uno spazio che i sindacati del trasporto pubblico descrivono da anni come privo dei requisiti minimi di sicurezza. Secondo quanto riferito, il pullman avrebbe travolto la donna durante una manovra, trascinandola per alcuni metri. Gli investigatori stanno esaminando i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nell'area per stabilire con precisione la sequenza dei fatti e i movimenti compiuti dal mezzo e dalla vittima negli istanti che hanno preceduto l'impatto.
La dinamica è ancora oggetto di accertamenti e al momento non risultano attribuzioni di responsabilità.
Le denunce dei sindacati: «Un terminal abbandonato al degrado»
Poche ore dopo la tragedia, le organizzazioni sindacali del trasporto pubblico hanno puntato l'attenzione sulle condizioni strutturali dell'area. La Filt Cgil, attraverso i segretari Aurelio Di Eugenio, Eugenio Di Fonzo e Giammaria Ferrante, ha ricordato che «l'ultimo esposto risale al 18 agosto», poco più di un mese prima dell'incidente: «Un terminal abbandonato al degrado, privo dei requisiti minimi di sicurezza e del tutto inadeguato a una città come Pescara. Criticità e condizioni pessime del terminal sono state più volte denunciate».
Il sindacato ha elencato le problematiche segnalate a Tua, al Comune e alla prefettura: totale assenza di segnaletica orizzontale e verticale, mancanza di pensiline, assenza di attraversamenti pedonali e marciapiedi rialzati per consentire agli utenti di muoversi in sicurezza, stalli non adeguatamente individuati, parcheggi di auto private all'interno dell'area di manovra e pessime condizioni del manto stradale.
Le segnalazioni reiterated e i tavoli di confronto senza esito
Anche Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal hanno confermato di aver partecipato a numerosi tavoli di confronto con il Comune, denunciando «la totale mancanza di sicurezza all'interno dell'area». Le tre sigle sindacali hanno descritto l'attuale terminal come «un vero e proprio cantiere a cielo aperto, caratterizzato da spazi di manovra drasticamente ridotti», aggravato dalla scelta di ampliare i parcheggi per le auto private, una commistione che costringe gli autisti della Tua a compiere manovre pericolose.
Luciano Lizzi e Filippo Tassinari della Faisa Cisal hanno parlato di «una tragedia purtroppo annunciata», ricordando che già tra aprile e giugno del 2025 erano stati richiesti svariati incontri all'assessorato alla Mobilità del Comune di Pescara per denunciare le condizioni del terminal extraurbano. La Filt Cgil ha chiesto che «venga fatta piena luce non solo su quanto accaduto, ma anche sulle condizioni di sicurezza del terminal e sulle segnalazioni effettuate negli anni».
Il cordoglio di Tua e le posizioni politiche
Tua S.p.A. ha espresso «profondo cordoglio per il tragico evento», con il presidente Gabriele De Angelis che, a nome del Consiglio di Amministrazione, ha manifestato «la più sentita vicinanza alla famiglia della vittima e, in particolare, al figlio, dipendente di Tua».
Sul fronte politico, il capogruppo comunale Domenico Pettinari (Pettinari sindaco) ha espresso «la più calorosa vicinanza alla famiglia della vittima e, allo stesso tempo, all'autista coinvolto in questa drammatica vicenda», sottolineando di aver portato avanti per dodici anni denunce sullo stato del terminal bus insieme al sindacato Orsa Trasporti, con decine di conferenze stampa e iniziative pubbliche.
Tra le criticità segnalate in questi anni, Pettinari ha citato gli stalli sbiaditi, il parcheggio di autobus privati negli spazi destinati al trasporto pubblico, l'accesso incontrollato di automobili private nell'area di manovra, la mancanza di percorsi protetti per i pedoni e l'asfalto deteriorato.
Il progetto di riqualificazione e il quadro attuale
Per l'area del terminal bus esiste un progetto milionario che prevede il rifacimento di stalli, pensiline e pavimentazione, inserito nel più ampio intervento di riqualificazione dell'area di risulta. Si tratta tuttavia di un cantiere ancora da avviare, mentre il presente dell'infrastruttura resta segnato dalle criticità segnalate dagli autisti e dalle organizzazioni sindacali.
La polizia locale prosegue intanto negli accertamenti per chiarire la dinamica dell'incidente mortale, mentre le sigle del trasporto pubblico hanno chiesto un confronto urgente con Tua, Comune e prefettura per affrontare la situazione e dare seguito alle segnalazioni ricevute.
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