Terremoto in Sicilia, nuova scossa nel Catanese: epicentro a Militello

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Non si placa la terra nella provincia di Catania, dove un nuovo terremoto è stato registrato dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. L’evento sismico, avvenuto alle 18:04 di oggi, giovedì 5 marzo, ha avuto una magnitudo di 3.0, con epicentro localizzato a Militello in Val di Catania e un ipocentro a dieci chilometri di profondità. Quest’ultima scossa, sebbene di intensità moderata, si inserisce in un contesto di continua attività tellurica che sta interessando l’area etnea e i comuni limitrofi, tenendo alta l’attenzione della Protezione Civile e dei residenti.

Uno sciame sismico ininterrotto tra Ragalna e Militello

Poco prima del sisma di Militello, nel tardo pomeriggio, un'altra scossa era stata avvertita dalla popolazione: un terremoto di magnitudo 2.6 era stato rilevato alle 17:39 con epicentro a Ragalna, a una profondità di soli cinque chilometri. Questo duplice evento rappresenta l'ultimo atto di una sequenza sismica che prosegue ormai da giorni. Nella zona di Ragalna, infatti, già nella mattinata di ieri si era verificato un violento terremoto di magnitudo 4.7, una scossa che aveva provocato danni agli edifici, in particolare nel centro abitato ragalese, e che era stata avvertita distintamente in buona parte della provincia di Catania, oltre che in alcune aree del messinese e del siracusano.

Dati e profondità degli eventi sismici

I dati forniti dall'Ingv confermano come l'area orientale della Sicilia, e in particolare il versante meridionale e sud-occidentale dell'Etna, sia interessata da un'attività sismica diffusa. Dopo la forte scossa di ieri, la cui magnitudo è stata rivista a 4.5 dall'istituto, se ne sono susseguite almeno altre quindici, con valori compresi tra 1.2 e 2.7. La scossa delle 17:39 a Ragalna, con i suoi cinque chilometri di profondità, rientra in questo sciame, così come quella delle 18:04 a Militello, che sebbene più profonda (dieci chilometri), ha rappresentato l'evento di magnitudo più elevata della giornata. La differenza nella profondità degli ipocentri è un elemento che i vulcanologi studiano per comprendere le dinamiche in atto nel distretto vulcanico etneo.

L'area interessata e i precedenti

L'epicentro di Militello in Val di Catania, dove la scossa di magnitudo 3.0 è stata localizzata a due chilometri dal centro abitato, si trova a una distanza significativa dalla zona di Ragalna, maggiormente colpita dal sisma di ieri. Tuttavia, l'intera area pedemontana dell'Etna è nota per la sua sismicità, legata ai movimenti delle faglie che delimitano il vulcano. Basti pensare che solo pochi giorni fa, sempre nel Catanese, si erano verificate altre tre scosse a Ragalna di magnitudo compresa tra 2.0 e 2.3, anticipando di poco l'evento più distruttivo di magnitudo 4.5. Al momento, per le scosse di oggi, non si registrano danni a persone o cose, ma i tecnici comunali e la Protezione Civile stanno comunque effettuando i dovuti sopralluoghi, specialmente nei comuni già provati dal precedente sciame sismico.

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