Terremoto in Calabria, il video mostra la scossa a oltre 200 chilometri dall’epicentro

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il terremoto in Calabria della scorsa notte è stato ripreso anche da una telecamera di videosorveglianza installata in una villetta di Pisticci, in provincia di Matera, a oltre 200 chilometri dall’epicentro. Le immagini mostrano con evidenza gli effetti della scossa che ha attraversato gran parte del Sud Italia poco dopo la mezzanotte, confermando la vasta area in cui il sisma è stato percepito. L’evento ha avuto epicentro in mare, al largo della costa tirrenica dell’alta Calabria, e ha registrato una magnitudo di 6.2, un valore paragonabile a quello del terremoto dell’Aquila del 2009, stimato in magnitudo 6.3.

Il movimento ondulatorio è proseguito per diversi secondi ed è stato avvertito distintamente in numerose località del Mezzogiorno. Anche a Reggio Calabria la popolazione ha percepito il terremoto che, secondo le informazioni diffuse, ha avuto una magnitudo di 6.1 e una profondità di circa 250 chilometri. La durata della scossa e la sua estensione geografica hanno contribuito a generare apprensione durante la notte, spingendo molti cittadini a cercare informazioni e conferme sull’accaduto nelle ore immediatamente successive.

Un sisma avvertito in gran parte del Sud Italia

La scossa è stata percepita ben oltre la Calabria. Le segnalazioni hanno interessato aree comprese tra Napoli, la Puglia, Roma e la Sardegna, evidenziando come la profondità dell’evento abbia favorito la propagazione delle onde sismiche su un territorio molto ampio. Pur avendo provocato forte preoccupazione tra la popolazione, il terremoto non ha lasciato danni segnalati nelle prime ore successive. L’episodio ha riportato l’attenzione sulle caratteristiche geologiche del territorio italiano e sulla capacità di alcuni eventi profondi di essere avvertiti a grandi distanze dall’area epicentrale.

Secondo quanto rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, si tratta del secondo terremoto per magnitudo registrato in territorio nazionale da quando sono iniziate le rilevazioni nel 1985. Un dato che contribuisce a spiegare l’ampia attenzione suscitata dall’evento e l’interesse generato dalle immagini provenienti dai sistemi di videosorveglianza. La registrazione effettuata a Pisticci rappresenta infatti una testimonianza diretta della forza del sisma e della sua capacità di propagarsi su vaste aree del Paese.

Le verifiche in Calabria dopo la scossa

Nelle ore successive al terremoto sono proseguite le attività di controllo sul territorio calabrese. I Vigili del Fuoco hanno avviato una serie di verifiche tecniche su edifici e infrastrutture a seguito delle segnalazioni giunte alle Sale Operative. Dalle 8 del mattino sono stati effettuati circa dieci interventi tra le province di Catanzaro e Cosenza, con l’obiettivo di accertare eventuali criticità legate all’evento sismico e garantire le necessarie condizioni di sicurezza.

Sulla natura del terremoto è intervenuta anche Lucia Margheriti, sismologa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e presidente dell’Osservatorio Nazionale Terremoti, chiamata a fornire chiarimenti sulle caratteristiche dell’evento. Il sisma, pur avendo generato timore per l’ampiezza dell’area coinvolta e per la sua intensità, non ha provocato conseguenze rilevanti secondo le informazioni disponibili. Restano invece al centro dell’attenzione le immagini registrate dalla telecamera di sorveglianza di Pisticci, che mostrano con immediatezza gli effetti di una scossa percepita in gran parte del Sud Italia.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.