Borse europee in rosso, petrolio sopra 92 dollari: cosa pesa

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le Borse europee iniziano settembre in territorio negativo, mentre il petrolio Brent supera i 92 dollari e i rendimenti obbligazionari salgono, alimentando i timori per nuovi aumenti dei tassi di interesse. Il quadro resta prudente anche in vista dell'apertura di Wall Street, con i futures statunitensi negativi e gli investitori concentrati sulle prossime mosse delle banche centrali. Milano si mantiene vicino alla parità e si muove in linea con gli altri principali listini del Vecchio Continente, in una seduta condizionata soprattutto dall'energia e dalle aspettative sulla politica monetaria.

Petrolio e gas salgono mentre aumentano le attese sui tassi

Sui mercati pesa il rialzo dei prezzi delle materie prime energetiche, legato all'inasprirsi delle tensioni in Medio Oriente. Il Brent con consegna a novembre ha superato inizialmente i 90 dollari al barile con un progresso superiore al 2%, per poi portarsi sopra quota 92 dollari, mentre il Wti si colloca oltre gli 85 dollari al barile. In aumento anche il gas naturale, che ad Amsterdam sfiora i 70 euro al megawattora. Il movimento dell'energia si inserisce in una giornata già caratterizzata dalla crescita dei rendimenti obbligazionari, un elemento che contribuisce alla debolezza delle Borse europee.

Alla pressione esercitata da petrolio e rendimenti si aggiungono le aspettative sui tassi di interesse. Il sentiment risente dell'aumento delle attese per un possibile rialzo dei tassi il mese prossimo, dopo le dichiarazioni hawkish di Kevin Warsh durante il suo intervento di venerdì al Simposio di Jackson Hole. Gli operatori guardano quindi alle prossime decisioni delle banche centrali mentre attendono anche nuovi dati macroeconomici. Per i mercati europei l'attenzione è rivolta in particolare alla pubblicazione dei dati sull'inflazione nell'Eurozona, prevista per il giorno successivo alla seduta descritta.

Milano resta vicina alla parità, Francoforte guida i ribassi

Piazza Affari mostra un andamento più stabile rispetto ad altre Borse europee e rimane sostanzialmente sui valori della vigilia. A Milano gli acquisti premiano STM, mentre Lottomatica scivola in coda al listino. Tra le società in evidenza c'è anche Saipem, che ha comunicato di essersi aggiudicata da Synhelion un contratto per l'esecuzione delle attività di pre-FEED relative a un nuovo impianto su scala commerciale destinato alla produzione di combustibili sintetici in Germania. Leonardo, invece, ha firmato il primo contratto di produzione di serie del veicolo Centauro II per l'Esercito Brasiliano.

La debolezza appare più marcata su alcune delle principali piazze continentali. Alla chiusura Milano registra una variazione minima, pari a -0,01%, mentre Francoforte risulta la peggiore con un calo dell'1,13% e Parigi arretra dello 0,79%. Londra resta chiusa per la Summer Bank Holiday. L'andamento dei listini riflette così una combinazione di fattori: prezzi dell'energia in accelerazione, rendimenti obbligazionari in salita, futures Usa negativi e maggiore attenzione alle prospettive dei tassi di interesse.

L'avvio di settembre vede quindi i mercati azionari europei muoversi senza una direzione positiva, con Milano che riesce a contenere le perdite ma senza allontanarsi dalla parità. Il petrolio Brent sopra i 92 dollari rappresenta uno degli elementi centrali della seduta, insieme alla corsa del gas e all'aumento dei rendimenti. Sullo sfondo rimangono le attese per Wall Street, le indicazioni provenienti dalle banche centrali e il dato sull'inflazione dell'Eurozona, mentre gli investitori seguono contemporaneamente l'evoluzione dei prezzi energetici e delle aspettative sui tassi.

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