Sciopero aerei e treni, tre giorni di passione per i viaggiatori: il 26 febbraio stop nei cieli, poi la rete ferroviaria
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Redazione Interno
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L’ultima settimana di febbraio si trasforma in un banco di prova per la mobilità nazionale, con un calendario di agitazioni sindacali destinato a mettere in difficoltà pendolari e turisti. Giovedì 26 febbraio il settore aereo italiano andrà in tilt per un’intera giornata, complice la sovrapposizione di più proteste che, di fatto, bloccheranno sia il personale di volo che quello addetto ai servizi di terra. Le cancellazioni, come nel caso di ITA Airways che ha già ridotto il proprio operativo del 55%, non risparmieranno nessuno scalo, dagli hub principali come Fiumicino e Linate fino alle realtà minori, dove l’indotto aeroportuale subirà inevitabilmente le stesse ripercussioni -3-7.
L’agitazione, inizialmente prevista per il 16 febbraio, era stata posticipata a seguito della precettazione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per evitare sovrapposizioni con le Olimpiadi di Milano Cortina; ora, però, la protesta torna a farsi sentire con forza, coinvolgendo i lavoratori di tre vettori principali -5. Da un lato, i dipendenti di ITA Airways ed EasyJet incroceranno le braccia per ventiquattr’ore, dalle 00.01 fino a mezzanotte, mentre dall’altro il personale di Vueling osserverà uno stop di quattro ore concentrato nella fascia pomeridiana, dalle 13.00 alle 17.00 -4. A promuovere la mobilitazione sono state le sigle Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo e Anpac per i due vettori principali, mentre per Vueling e per alcune categorie specifiche delle altre compagnie è intervenuta anche Usb Lavoro Privato, con modalità e tempistiche diverse -7.
Le ragioni della protesta affondano nella mancata definizione dei contratti collettivi, una vertenza che si trascina ormai da molti mesi. Per i lavoratori di ITA Airways il contratto è scaduto a dicembre del 2024, e le organizzazioni sindacali sottolineano come, nonostante la ripresa del traffico aereo e la crescita della compagnia, gli stipendi non abbiano ricevuto alcun adeguamento al carovita, con un’erosione del potere d’acquisto divenuta ormai insostenibile -1-8. La stessa situazione riguarda i dipendenti di EasyJet, il cui contratto è fermo allo scorso settembre, e che lamentano inoltre un deterioramento delle relazioni industriali che rende difficile persino la gestione operativa quotidiana, dalla programmazione dei turni alla logistica -10.
Le ricadute sugli aeroporti e le contromisure per i passeggeri
L’effetto combinato di queste astensioni, che vanno a sommarsi allo sciopero generale del comparto indetto da Cub Trasporti per le stesse ventiquattr’ore, rischia di generare un effetto a catena difficile da gestire. Il Ministero delle Infrastrutture, attraverso il suo cruscotto ufficiale, ha registrato tre diverse proclamazioni, ciascuna con le proprie specificità, ma tutte concentrate nella stessa finestra temporale -3. Non si fermeranno soltanto i piloti e gli assistenti di volo: il blocco riguarderà anche chi lavora al check-in, chi gestisce i bagagli e chi garantisce l’assistenza ai passeggeri in scalo, rendendo potenzialmente critica anche la circolazione di quei pochi voli che le compagnie cercheranno di mantenere in vita.
Per far fronte ai disagi, ITA Airways ha già attivato le procedure di assistenza, invitando i viaggiatori a verificare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto, e offrendo la possibilità di riprenotare senza penali o richiedere il rimborso per i collegamenti cancellati -7. Sul sito della compagnia è stato pubblicato l’elenco dei voli soppressi, che include anche alcune corse nei giorni immediatamente precedenti e successivi allo sciopero, il 25 e il 27 febbraio, a causa delle inevitabili ripercussioni logistiche sulla flotta e sugli equipaggi -2.
Dai cieli ai binari: la protesta si sposta sulla rete ferroviaria
Esaurita la giornata di stop nel settore aereo, l’attenzione si sposterà immediatamente sulla rete ferroviaria, dove è in programma un altro sciopero nazionale di ventiquattr’ore che coinvolgerà i dipendenti del Gruppo FS Italiane, di Italo e di Trenord. L’astensione inizierà alle 21.00 di venerdì 27 febbraio e si concluderà alle 20.59 di sabato 28, con possibili disagi anche in apertura e chiusura della protesta, quando la circolazione potrebbe subire rallentamenti o interruzioni anticipate per permettere il rientro dei treni nelle sedi di partenza -2. Per il trasporto regionale, gestito da Trenitalia e Trenitalia Tper, sono state previste le consuete fasce di garanzia, quelle dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 18.00 alle 21.00 dei giorni feriali, durante le quali i servizi essenziali dovrebbero essere comunque assicurati -7.
Particolare attenzione meritano i collegamenti transfrontalieri, come quelli gestiti da TILO, la società che opera sulla tratta svizzero-italiana. Durante la giornata di sciopero, i treni delle linee RE80, S10, S30, S40 e S50 non circoleranno sul territorio italiano, mentre i collegamenti in suolo elvetico resteranno attivi. Per la linea S50, che collega Malpensa, è stato predisposto un servizio sostitutivo con autobus tra Stabio e l’aeroporto, ma senza fermate intermedie, un dettaglio non trascurabile per chi conta su quelle stazioni per i propri spostamenti quotidiani.




