Fratoianni e Conte contro il Ddl sicurezza: le ragioni del dissenso
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Redazione Interno
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A Roma, durante una manifestazione contro il decreto Sicurezza, Nicola Fratoianni, segretario e leader di Sinistra Italiana, ha preso il megafono per attaccare il governo. Fratoianni ha dichiarato che il lavoro scade più in fretta dello yogurt, sottolineando come il decreto rappresenti un ddl della paura, volto a cancellare i diritti di libertà e il diritto al dissenso. Ha ribadito che la destra ha come obiettivo quello di reprimere tali diritti, ma che loro, come movimento, si opporranno fermamente a questo progetto.
Anche Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, ha partecipato al corteo per una decina di minuti, accompagnato da una delegazione del M5S. Conte ha definito il decreto completamente reazionario, affermando che i cittadini, quando chiedono sicurezza, non chiedono la repressione del dissenso politico e della resistenza passiva, ma desiderano poter girare per le città in modo sicuro. Ha quindi respinto il decreto in modo assoluto, criticando la visione distorta della sicurezza proposta dal governo.
La manifestazione ha visto anche la partecipazione della Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà, che ha aderito all'evento organizzato dalla Rete nazionale "A Pieno Regime". I Garanti hanno lanciato un grido di allarme riguardo alla situazione carceraria, già drammaticamente compromessa, caratterizzata da sovraffollamento, disperazione e un numero allarmante di suicidi tra detenuti e agenti di polizia penitenziaria. Hanno descritto una situazione esplosiva, aggravata ulteriormente dal decreto Sicurezza.
La manifestazione di Roma ha visto una forte opposizione al decreto Sicurezza, con figure di spicco come Fratoianni e Conte che hanno espresso il loro dissenso e la loro determinazione a contrastare il progetto del governo.




