Blitz di Potere al Popolo a Napoli, interrotto il comizio del campo largo. Conte e Fratoianni provano la mediazione

Blitz di Potere al Popolo a Napoli, interrotto il comizio del campo largo. Conte e Fratoianni provano la mediazione
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Ci voleva un evento per celebrare l'unità ritrovata e, invece, l'immagine che rimbalza sui media è quella di una piazza divisa e di un comizio andato in tilt. È successo a Napoli, in piazza del Gesù Nuovo, dove il primo grande appuntamento pubblico del campo largo – l'alleanza che riunisce Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra – è stato letteralmente messo in scacco da un gruppo di attivisti di Potere al Popolo.

La tensione è stata palpabile per diversi minuti, tanto da costringere alla sospensione dell'evento e all'interruzione della diretta streaming, in quella che è apparsa subito una brutta copia per la coalizione progressista.

La protesta e il caos in piazza

L'iniziativa, battezzata "Al lavoro per cambiare l'Italia", era iniziata con i consueti rituali, ma l'atmosfera si è surriscaldata in fretta. Un gruppo di manifestanti, riconducibili a Potere al Popolo e ad altre sigle di movimento come i disoccupati del "Movimento 7 Novembre", ha preso a fischiare e a intonare cori di dissenso, rendendo di fatto impossibile la prosecuzione del comizio. Serena Bortone, la giornalista chiamata a condurre l'evento, non è riuscita nemmeno a presentare gli ospiti sul palco, sommersa dalle urla e dalla confusione.

Le forze dell'ordine sono intervenute per gestire la situazione, mentre i leader sono rimasti per qualche momento in attesa di capire come gestire l'impasse.

I leader in campo per la mediazione

A giocarsi la carta del dialogo, tentando di riportare la calma, è stato innanzitutto Giuseppe Conte. Il presidente del Movimento 5 Stelle, dal palco, si è rivolto ai contestatori con un invito al confronto diretto: "Venite a parlare con noi dall'altro lato", ha detto, nel tentativo di stemperare la contrapposizione. Conte ha poi aggiunto, con una punta di polemica, un riferimento ai vecchi attriti con gli attivisti: "La differenza è che noi non vi toglieremo mai la vostra bandiera come voi avete fatto con il Movimento 5 Stelle".

Sulla stessa linea, il portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra, Nicola Fratoianni, è sceso letteralmente tra la folla per provare un contatto fisico e diretto con i manifestanti, mentre la segretaria dem Elly Schlein si è tenuta precauzionalmente dietro le quinte, in attesa che la tensione si attenuasse.

L'evento riprende tra i cori e il messaggio di unità

Dopo circa dieci minuti di caos – e, a seconda delle fonti, di momentanea interruzione della diretta streaming – la situazione è lentamente rientrata. Il comizio ha potuto riprendere regolarmente e i leader hanno avuto modo di pronunciare i loro discorsi. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha voluto subito lanciare un messaggio forte, cercando di trasformare l'inciampo in un'occasione di rilancio: "Siamo qui uniti non perché ce lo ha chiesto il medico. Non faremo mai più il favore alle destre di dividerci e andremo uniti a vincere le prossime elezioni".

Una dichiarazione che suona come un impegno solenne, ma che arriva a poche ore da una contestazione che ha mostrato quanto sia fragile e contesa l'area su cui il campo largo intende costruire il suo futuro.

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