Aggressione squallida a vescovo e fedeli a Potenza

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Domenica scorsa, all'ingresso della chiesa della Santissima Trinità del capoluogo lucano, si è verificata una "squallida aggressione all'arcivescovo e ai fedeli accorsi per la Messa". Questo è quanto denunciato dai sacerdoti dell'arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo. L'evento si è verificato in occasione della celebrazione della prima Messa dal ritrovamento del cadavere della studentessa 16enne Elisa Claps, uccisa nel 1993. Il suo cadavere fu ritrovato nel sottotetto dello stesso tempio il 17 marzo 2010.

Secondo quanto riportato, alcune delle cose gridate domenica mattina a chi entrava e usciva dalla chiesa della Trinità sono state "inopportune". Inoltre, sono stati "sicuramente deplorevoli" gli sputi indirizzati ai fedeli accorsi per la celebrazione della messa. Queste sono le parole con cui il presidio di Libera '’Elisa Claps –Francesco Tammone’’ di Potenza ha chiesto scusa per le esplosioni di rabbia che hanno segnato il presidio "silenzioso" organizzato dall’associazione antimafia fondata da don Luigi Ciotti.

La morte di Elisa Claps è tornata alla ribalta a causa delle proteste davanti alla chiesa della Santissima Trinità a Potenza. Mille persone si sono radunate in piazza per protestare contro la decisione di papa Francesco di riaprire alle celebrazioni il luogo dove la studentessa di 16 anni è stata uccisa e nascosta. Il suo corpo è stato abbandonato per diciassette anni, nel sottotetto sopra la navata centrale e le preghiere dei fedeli.

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