Daveigh Chase, la voce di Lilo, è morta a 35 anni per l'Aids
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Redazione Cultura e Spettacolo
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A quasi due settimane dalla scomparsa, il dipartimento di medicina legale della Contea di Los Angeles ha reso noto l'esito dell'autopsia che svela la causa del decesso di Daveigh Chase. L'attrice, conosciuta dal grande pubblico per aver interpretato la sinistra Samara nel film horror "The Ring" e per aver prestato la voce alla piccola Lilo nel classico d'animazione Disney "Lilo & Stitch", si è spenta il 16 giugno all'età di 35 anni a causa di complicanze legate alla sindrome da immunodeficienza acquisita (Aids).
Il referto del medico legale ha inoltre indicato una condizione secondaria significativa, ovvero l'"abuso cronico di più sostanze", concorrendo al quadro clinico che ha portato al decesso della 35enne.
Un percorso di vita segnato dalla dipendenza e dal disagio
A delineare un quadro ben più ampio e drammatico della sua esistenza, ben lontano dai riflettori di Hollywood, ci hanno pensato le dichiarazioni del padre dell'attrice, John David Schwallier, il quale ha rivelato al New York Times che la figlia, con cui aveva perso i contatti da anni, viveva per strada a Los Angeles prima del ricovero in ospedale.
Secondo quanto riportato dal padre, la dipendenza dalle sostanze stupefacenti era iniziata quando Daveigh aveva appena 13 anni, una spirale discendente che l'ha portata a vivere per lungo tempo nella zona di Skid Row, il noto quartiere della città che ospita una vasta comunità di senzatetto.
Il compagno dell'attrice, Roy Hernandez, aveva in precedenza avviato una raccolta fondi per far fronte alle cure mediche, raccontando che Daveigh era stata ricoverata all'inizio di giugno a causa di una grave malnutrizione e che le sue condizioni si erano aggravate dopo la diagnosi di meningite e di diverse infezioni del sangue che avevano portato a uno stato settico.
L'autopsia e la conferma della causa del decesso
La conferma ufficiale giunta dall'ufficio del medico legale ha messo fine alle speculazioni sulla morte dell'attrice, chiarendo definitivamente la natura del suo decesso, classificato come "naturale". La rivelazione dell'Aids come causa primaria, insieme all'abuso di sostanze, dipinge il ritratto di una vita costellata di difficoltà e problemi di salute, culminata in un tragico epilogo che ha sconvolto i fan di tutto il mondo.
L'attrice, conosciuta anche come Daveigh Schwallier, era riuscita a ritagliarsi un posto di rilievo nel panorama cinematografico grazie a ruoli iconici all'inizio degli anni Duemila, ma la sua carriera si era interrotta bruscamente a causa dei problemi personali che l'hanno allontanata dalle scene negli ultimi dieci anni.
L'eredità artistica di Daveigh Chase
Oltre ai celebri ruoli in "The Ring" e "Lilo & Stitch", entrambi del 2002, la carriera di Daveigh Chase include la voce di Chihiro nel doppiaggio inglese del capolavoro d'animazione giapponese "La città incantata" e la partecipazione alla serie televisiva "Big Love". La sua scomparsa rappresenta una perdita profonda per il mondo del cinema e dell'animazione, che la ricordano come un talento precoce e versatile.
Le circostanze della sua morte, emerse con dovizia di particolari in queste settimane, hanno però messo in luce le fragilità e le battaglie personali che hanno segnato gli ultimi anni della sua vita, lontana dal successo e dai set cinematografici.




