Daveigh Chase, la madre racconta: “Non sapevo fosse morta, l’ultima volta l’ho vista nel 2019”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La notizia della scomparsa di Daveigh Chase, l'attrice che aveva interpretato la sinistra Samara Morgan nel celebre film horror "The Ring", ha scosso il mondo dello spettacolo e i suoi numerosi fan. A rompere il silenzio sulla tragica vicenda è stata la madre dell'attrice, Cathy Chase, che in un'intervista rilasciata al Daily Mail ha ricostruito i momenti di smarrimento e dolore che hanno accompagnato la scoperta della morte della figlia, avvenuta il 16 giugno scorso a Los Angeles all'età di trentacinque anni.
Cathy Chase ha raccontato di aver appreso la notizia con un certo ritardo e di aver inizialmente stentato a crederci. "All'inizio ho pensato che fosse una notizia falsa", ha dichiarato, descrivendo lo choc provato nel vedere il nome della figlia comparire su diversi siti web. "Ma poi, all'improvviso, l'ho vista su diverse testate e ho capito che non era una bufala".
La madre ha poi rivelato un dettaglio che getta luce sui difficili rapporti familiari degli ultimi anni: l'ultima volta che aveva visto Daveigh risaliva al lontano 2019, un lasso di tempo che testimonia una distanza fisica e forse anche emotiva tra le due.
Il mistero sulla causa del decesso
Le cause della morte della giovane attrice, che aveva raggiunto la fama internazionale grazie al remake horror diretto da Gore Verbinski, sono state al centro di diverse ricostruzioni giornalistiche. Secondo quanto inizialmente riportato dai magazine statunitensi, il decesso sarebbe stato determinato da complicazioni dovute a una meningite e a un'infezione. Il manager dell'attrice, John Ryan, ha tuttavia fornito un ulteriore tassello alla vicenda, confermando che Chase era stata ricoverata nei giorni precedenti la scomparsa e che versava in condizioni di malnutrizione.
Questa circostanza, unita alle dichiarazioni della madre che hanno accennato a una dipendenza dalla droga sviluppata in seguito a un incidente alla schiena, comincia a delineare un quadro più complesso della vita privata dell'attrice, lontano dai riflettori di Hollywood.
L'eredità artistica tra incubi e cartoni animati
Per milioni di spettatori, il nome di Daveigh Chase resterà indelebilmente legato al personaggio di Samara, la bambina annegata che nel film del 2002 usciva dallo schermo televisivo per diffondere una maledizione mortale. Quell'immagine, con i lunghi capelli corvini che le coprivano il volto e il movimento innaturale, è diventata uno degli incubi più celebri del cinema horror di inizio millennio.
Eppure, per chi è cresciuto nei primi anni Duemila, il suo volto evoca anche un ricordo diametralmente opposto, e cioè quello della vivace e irriverente Lilo, la bambina hawaiana che balla l'hula con il suo alieno blu nel film d'animazione Disney "Lilo & Stitch". Due interpretazioni che definiscono un'epoca e che dimostrano il talento versatile di un'attrice capace di passare con disinvoltura dal terrore più cupo alla tenerezza di un cartone animato.
Una carriera iniziata da bambina
Daveigh Chase era nata a Las Vegas nel 1990 e aveva iniziato la sua carriera di attrice giovanissima, prestando la voce a personaggi animati e apparendo in piccoli ruoli televisivi prima del grande salto al cinema. Oltre ai due ruoli che l'hanno resa celebre, ha partecipato ad altre produzioni come "Donnie Darko", dove interpretava la sorella minore del protagonista, e ha continuato a lavorare nel mondo del doppiaggio e della recitazione per tutti gli anni Duemila.
La sua scomparsa prematura ha suscitato grande commozione tra i colleghi e gli appassionati, che sui social network hanno ricordato le sue interpretazioni, soffermandosi sul contrasto tra la sua immagine pubblica e la fragilità della sua vita privata, emersa solo in queste ultime ore attraverso le dolorose rivelazioni della madre.




