Pirateria tv, nuove sanzioni e obblighi per i fornitori di servizi
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Redazione Sport
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Con l'approvazione dei due nuovi emendamenti, le misure contro la pirateria televisiva, comunemente nota come "pezzotto", si fanno più severe. Le commissioni Bilancio e Finanze del Senato hanno dato il via libera a queste modifiche, proposte da Fratelli d'Italia e Forza Italia, all'interno del Decreto Omnibus. Questi emendamenti, seppur con alcune modifiche, incrementano le pene per chi non segnala condotte penalmente rilevanti, introducendo sanzioni pecuniarie e pene detentive fino a un anno.
I prestatori di servizi di accesso alla rete, che vengono a conoscenza di attività illecite, sono ora obbligati a segnalarle immediatamente all'autorità o alla polizia giudiziaria. L'omissione di tale segnalazione comporterà non solo sanzioni pecuniarie, ma anche la reclusione fino a un anno. Questo provvedimento mira a responsabilizzare maggiormente i fornitori di servizi, rendendoli parte attiva nella lotta contro la pirateria.
Il commissario AGCOM, Massimiliano Capitanio, ha recentemente illustrato il funzionamento delle cosiddette multe automatiche, che saranno applicate a chi guarda contenuti pirata tramite IPTV illegali. Durante una diretta su YouTube, Capitanio ha spiegato che il protocollo d'intesa per le multe è pronto e quasi operativo. Questo protocollo prevede pene più aspre e maggiori obblighi per i vari attori coinvolti, inclusi i fornitori di servizi VPN e DNS.
Nonostante l'approvazione degli emendamenti, resta il carcere per chi non segnala le attività illecite, ma è necessario avere la certezza della condotta penalmente rilevante, non basta il semplice sospetto.




