Pirateria online, nuove misure del Senato italiano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Senato italiano ha recentemente approvato il decreto Omnibus, un provvedimento che introduce misure drastiche contro la pirateria televisiva, estendendo le responsabilità penali ai fornitori di servizi internet e prevedendo pene detentive per chi non segnala attività illecite. Questo decreto, che mira a contrastare la diffusione illegale di contenuti protetti da copyright, ha sollevato forti preoccupazioni nel settore delle telecomunicazioni.

Due emendamenti, approvati in Commissioni Bilancio e Finanze del Senato, inaspriscono le misure contro i criminali che diffondono contenuti protetti da diritto d’autore, coinvolgendo nella lotta anche i servizi di VPN e Open DNS. Queste misure si aggiungono al protocollo di pochi giorni fa, che prevede multe da 150 fino a 5.000 euro per gli utenti. La lotta alla pirateria si fa dunque più dura, con l'introduzione di importanti modifiche alle leggi per il contrasto a un fenomeno che causa miliardi di danni all’economia italiana e contribuisce anche ad arricchire le casse della criminalità organizzata.

Il Senato ha dato il via libera al decreto Omnibus con 98 voti favorevoli e 88 contrari, confermando la pena della reclusione fino a un anno per i prestatori di servizi di accesso alla rete, i soggetti gestori di motori di ricerca e gli intermediari di VPN. Ora il testo passa alla Camera per l'approvazione definitiva. Tuttavia, il provvedimento ha scatenato una bufera nel settore delle telecomunicazioni, con numerose associazioni di categoria che hanno espresso forti critiche.

Zorzoni, rappresentante dell'Associazione Italiana Internet Provider (AIIP), ha definito l'iniziativa irresponsabile, sostenendo che, nel solo interesse della lobby del calcio, calpesta gli operatori, l’Autorità e l’ecosistema Internet.

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