Pirateria online, nuove misure restrittive
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Redazione Sport
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Le commissioni Bilancio e Finanze del Senato hanno recentemente approvato due emendamenti, proposti dai senatori Dario Damiani (FI), Guido Quintino Liris e Antonella Zedda (FdI), che mirano a rafforzare la lotta contro la pirateria televisiva. Questi emendamenti, inseriti nel Decreto Omnibus, prevedono pene più severe e nuovi obblighi per i fornitori di servizi VPN e DNS pubblicamente disponibili, ovunque residenti e localizzati.
Il primo emendamento estende il perimetro dei soggetti interessati dalla sospensione dell'Agcom, includendo non solo i prestatori di servizi di accesso alla rete, ma anche i fornitori di servizi VPN e DNS. Questo significa che chiunque fornisca tali servizi dovrà bloccare l'accesso ai contenuti abusivi e segnalare all'autorità giudiziaria eventuali comportamenti illeciti. In caso di omissione della segnalazione, è prevista una pena detentiva fino a un anno.
Il secondo emendamento introduce sanzioni fino a 5.000 euro per gli utenti finali che utilizzano prodotti piratati. Questa misura, volta a disincentivare l'uso di contenuti illegali, ha suscitato reazioni contrastanti tra gli operatori delle telecomunicazioni. Alcuni ritengono che le nuove norme siano eccessivamente punitive e difficili da applicare, mentre altri le vedono come un passo necessario per proteggere i diritti d'autore e garantire una concorrenza leale nel mercato.
Durante l'evento "Ricette di innovazione" all'Università Milano Bicocca, Luigi De Siervo, amministratore delegato di Lega Serie A, ha sottolineato l'importanza di queste misure per il settore sportivo. Secondo De Siervo, la pirateria digitale rappresenta una minaccia significativa per i ricavi televisivi, fondamentali per il sostentamento delle squadre e degli eventi sportivi.




