La speranza del mondo sta nella fraternità
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Redazione Interno
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Il Papa, durante i Primi Vespri in San Pietro e il tradizionale Te Deum di fine anno, ha sottolineato come la speranza del mondo risieda nella fraternità. Il motto del Giubileo, "Pellegrini di speranza", è stato descritto come ricco di significati, variabili a seconda delle diverse prospettive, che rappresentano altrettante vie del pellegrinaggio. Roma, nei mesi scorsi, è stata un cantiere, ma ora è pronta ad accogliere i pellegrini.
Durante la solenne celebrazione eucaristica di ringraziamento, presieduta dal Vescovo Francesco Beschi, è stato ricordato l'anno appena trascorso, segnato da eventi significativi come l'ordinazione sacerdotale di tre giovani, il 25esimo anniversario della cooperazione missionaria con la Chiesa di Cuba e la beatificazione di padre Luigi Carrara. Inoltre, pochi giorni fa, è stato avviato a livello diocesano l'anno giubilare.
Papa Francesco, riflettendo sul significato del lavoro svolto in vista del Giubileo e sulla vocazione di Roma, ha evidenziato come la Capitale, coinvolta in numerosi lavori e trasformazioni, simboleggi la sua vocazione universale. Durante i Primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, celebrati nella Basilica Vaticana, il Pontefice ha offerto una riflessione profonda sull'anno appena trascorso e sull'impegno della città di Roma in vista del Giubileo. L'anno, definito dal Papa come "impegnativo", ha visto la Capitale coinvolta in numerosi lavori e trasformazioni, simbolo della sua vocazione universale.
Il Papa ha visitato il presepe allestito in piazza San Pietro, un gesto simbolico che ha ulteriormente sottolineato l'importanza della speranza e della fraternità come pilastri fondamentali per il futuro.




