Tassazione sulle banche: un confronto con altri settori economici

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il vice direttore generale vicario dell'Abi, Gianfranco Torriero, ha recentemente dichiarato che il reddito prodotto dalle banche è soggetto a una tassazione più elevata rispetto a quello delle imprese di altri settori economici. Questa affermazione arriva in un momento in cui si discute di una possibile tassa sugli extraprofitti.

Imposte sulle banche

Torriero ha spiegato che un risparmiatore che investe in azioni bancarie subisce una tassazione superiore al 50%. Le banche sono gravate da diverse imposte, tra cui l'Ires (24%), l'addizionale Ires per le banche (3,50%), l'Irap (5,45%, che include un'ulteriore aliquota maggiore per le banche) e la cedolare secca sui dividendi (26%).

Possibile tassa sugli extraprofitti

Negli ultimi giorni, si è tornato a parlare di una misura sugli extraprofitti. Il governo starebbe riflettendo su una tassa che colpirebbe alcuni settori specifici dell'economia. Se nell'agosto del 2023 si pensava di colpire le banche, questa volta la misura potrebbe riguardare anche altri settori, come i gruppi energetici, le assicurazioni e il comparto del lusso. L'obiettivo è colpire tutte le imprese che hanno maturato utili in abbondanza per ottenere le risorse necessarie per la Legge di Bilancio.

Contesto economico internazionale

La Germania è la principale destinazione dell'export italiano, con 75 miliardi di euro nel 2023, seguita dagli Stati Uniti con 67 miliardi. Questi due paesi rappresentano oltre un quinto del totale delle esportazioni italiane. Tuttavia, l'agonia dell'economia tedesca e i segnali di rallentamento di quella americana, con spettri di recessione, rappresentano un problema per il governo italiano.

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