Ucraina sotto attacco, missili russi su Kharkiv e Sumy nel giorno del Venerdì Santo

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre a Parigi si discuteva di possibili vie per fermare la guerra, la Russia ha scelto la strada delle armi. Nella notte tra giovedì e venerdì, Kharkiv è stata colpita da un attacco missilistico che ha lasciato macerie, incendi e vittime: un morto e almeno 98 feriti, secondo l’ultimo bilancio fornito dal sindaco Ihor Terekhov. Le immagini diffuse dai servizi d’emergenza mostrano i soccorsi tra gli edifici devastati, mentre si cerca di estrarre i superstiti dalle macerie. I proiettili utilizzati, stando alle prime ricostruzioni, sarebbero missili balistici armati con munizioni a grappolo, vietate a livello internazionale ma impiegate ripetutamente da Mosca.

Non è andata meglio a Sumy, nella parte nordorientale del Paese, dove i raid hanno causato un’altra vittima, portando a due il numero dei morti negli ultimi attacchi. La regione, già teatro della strage della Domenica delle Palme, è tornata nel mirino con una nuova ondata di droni, mentre Kiev ha risposto lanciandone 56 sul territorio russo, quasi tutti abbattuti dalla difesa aerea.

"Ecco come Putin comincia il Venerdì Santo: con missili, droni e il disprezzo per la nostra gente", ha scritto su Telegram il presidente Volodymyr Zelensky, denunciando l’escalation di violenza in un giorno per molti simbolico. Le sue parole arrivano poche ore dopo il vertice parigino, dove rappresentanti di Stati Uniti, Ucraina e altri "paesi volenterosi" – come sono stati definiti – hanno cercato, senza risultati immediati, una strategia condivisa per porre fine al conflitto.

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