Interrogatorio chiave per Paolo Emilio Signorini nell'inchiesta sulla corruzione in Liguria
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Redazione Interno
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Paolo Emilio Signorini, ex presidente dell'Autorità Portuale di Liguria, si presenta oggi davanti ai pubblici ministeri per un interrogatorio chiave. Signorini è l'unico degli indagati nella maxi inchiesta sulla corruzione in Liguria a essere attualmente in carcere, detenuto a Marassi dal 7 maggio.
Accuse e contestazioni
Signorini è accusato di corruzione nell'esercizio della funzione. I magistrati, che lo hanno seguito e intercettato per tre anni, gli contestano di aver ricevuto da Aldo Spinelli, imprenditore della logistica, soldi e regali, tra cui soggiorni in alberghi di lusso a Montecarlo e fiches per giocare al Casinò.
Il ruolo di Spinelli
L'interrogatorio di oggi in Procura a Genova è cruciale. I pubblici ministeri sentiranno Signorini per spiegare i "favori" di Spinelli. Delle 167 domande che i pubblici ministeri hanno posto al presidente della Liguria Giovanni Toti nell'interrogatorio di giovedì scorso, oltre settanta riguardano un solo tema: il rinnovo della concessione del terminal Rinfuse all'imprenditore Aldo Spinelli.
La concessione del terminal Rinfuse
La pratica del rinnovo della concessione del terminal Rinfuse procedeva a singhiozzo, secondo gli atti dell'inchiesta della Procura di Genova che indaga su presunti finanziamenti che avrebbero regolato gli affari al porto. L'interrogatorio di oggi potrebbe gettare luce su questa questione.




