Un attacco russo alla città di Leopoli ha causato la morte di sette persone, tra cui tre bambini
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Redazione Esteri
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Il ministro degli Interni ucraino, Igor Klymenko, ha confermato la notizia su Telegram. Questo evento si inserisce in un contesto di crescente tensione e violenza in Ucraina, con attacchi che colpiscono anche altre città come Zaporizhzhia.
A Zaporizhzhia, un attacco missilistico russo ha ucciso un bambino di otto anni e una donna di 38 anni. Altre due persone sono rimaste ferite. La situazione è ulteriormente complicata dalla presenza di agenti della NATO, secondo quanto dichiarato dalla Federazione Russa. Mosca ha giustificato l'attacco a Poltava, che ha provocato 51 morti e decine di feriti, sostenendo che nella base colpita erano presenti istruttori stranieri.
Il bilancio delle vittime a Poltava è salito a 53 morti e 298 feriti. I soccorritori hanno lavorato tutta la notte per cercare eventuali superstiti sotto le macerie. Il portavoce del Servizio di emergenza statale, Oleksandr Khoruzhnyi, ha dichiarato che potrebbero esserci ancora cinque persone sotto le macerie.
Questi attacchi evidenziano la brutalità del conflitto in corso e la sua capacità di colpire indiscriminatamente civili e militari. La presenza di agenti stranieri e l'intervento della NATO complicano ulteriormente la situazione, rendendo difficile una risoluzione pacifica del conflitto.




