Il figlio segreto di Celentano? Il molleggiato replica: “In realtà sono tuo nonno”
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
La quiete apparente della cosiddetta “coppia più bella del mondo”, quella formata da Adriano Celentano e Claudia Mori, è stata improvvisamente increspata da una rivelazione che arriva dalle pagine del settimanale Oggi; una storia di presunti legami parentali nascosti, risalente alla fine degli anni Sessanta, che ha trovato spazio nelle cronache dopo che Antonio Maria Segatori, 55enne romano, ha deciso di rivendicare pubblicamente la sua discendenza. L’uomo, che ha già affidato ai legali Manuela Maccaroni e Pierpaolo Salinetti un ricorso presso il Tribunale civile di Milano per ottenere una dichiarazione giudiziale di paternità, sostiene di essere il frutto di una relazione tra la madre, Maria Luigia Biscardi, all’epoca giovanissima aspirante cantante, e il molleggiato. La sua richiesta, come ha dichiarato alla rivista, non avrebbe moventi economici ma il solo desiderio di poter finalmente stringere la mano a quello che ritiene essere il suo vero padre e di potersi chiamare, a tutti gli effetti, Celentano. La madre, che all’epoca dei fatti utilizzava il nome d’arte Brenda Bis per la sua attività nel Clan, ha ricostruito quei momenti, parlando di un corteggiamento da parte dell’artista e di incontri in sala di registrazione, lontano da sguardi indiscreti, e di una successiva gravidanza che ne avrebbe causato l’allontanamento dal giro artistico.
Una vicenda giudiziaria che arriva da lontano
Non si tratta, a ben guardare, di una storia nuova o di un fulmine a ciel sereno, dal momento che questa stessa vicenda aveva già avuto un precedente rilevante nel 1975; in quell’anno, infatti, Maria Luigia Biscardi si era rivolta al tribunale di Roma con analoga richiesta di riconoscimento per il piccolo Antonio. Quel procedimento, però, venne archiviato, anche a causa della mancata comparizione della donna, e all’epoca il cantante, interpellato sulla questione, aveva liquidato la faccenda in modo piuttosto sbrigativo, definendo la donna “una pazza” e smentendo con decisione ogni addebito. Ora, a distanza di cinquant’anni, il figlio ha riaperto il caso, forti anche di un dettaglio non secondario: il nonno di Antonio, che era un avvocato, potrebbe aver gestito all’epoca un accordo con i legali di Celentano, ma il diretto interessato precisa che un’eventuale intesa sottoscritta allora non avrebbe alcun valore per la sua attuale richiesta, trattandosi di un diritto che ritiene imprescrittibile. L’iniziativa legale, come prevedibile in questi casi, potrebbe portare a un accertamento biologico tramite il test del Dna, unico strumento in grado di fornire una risposta certa sulla fondatezza o meno delle sue affermazioni.
L’ironia tagliente del molleggiato sui social
Se ci si poteva aspettare il classico muro di silenzio da parte del diretto interessato, da sempre gelosissimo della propria sfera privata, la replica di Adriano Celentano è invece arrivata puntuale e con il suo inconfondibile marchio di fabbrica, fatto di humour surreale e battute fulminanti. Il cantante, che oggi ha 88 anni, ha scelto il suo profilo Instagram per veicolare un messaggio chiaro e diretto ad Antonio Segatori, utilizzando la formula della battuta per stroncare ogni illazione. Con un post che in poche ore ha fatto il giro del web, ha scritto testualmente: “Caro Antonio, mi spiace contraddirti… purtroppo io non sono tuo padre... La verità è che io sono tuo nonno!!!”. Una replica, questa, che se da un lato non entra nel merito delle questioni giudiziarie sollevate, dall’altro ha il pregio di riaffermare con ironia la propria estraneità ai fatti, trasformando una vicenda potenzialmente spinosa in un siparietto che gioca sull’assurdo, quasi a voler ribaltare la prospettiva e a ridimensionare la portata delle dichiarazioni del 55enne romano.
Il nodo della prova biologica
Mentre il mondo dello spettacolo e i fan commentano la replica fulminea dell’artista, che evidentemente non ha gradito l’accostamento del suo nome a questa vicenda, la questione rimane ora nelle mani dei giudici milanesi. L’iter legale, qualora venisse effettivamente disposto un esame del Dna, potrebbe portare a una verità scientifica che andrebbe al di là delle dichiarazioni rilasciate alla stampa e delle battute sui social, chiarirebbe una volta per tutte se le parole di Maria Luigia Biscardi, che racconta di una relazione con Celentano quando era ancora minorenne, corrispondano a realtà. La posizione del cantante, almeno pubblicamente, è quella di una netta presa di distanza, e la sua uscita pubblica, per quanto irriverente, sembra voler sottolineare l’infondatezza delle accuse, gettando acqua sul fuoco di un gossip che prometteva di tenere banco per molte settimane. La palla, adesso, passa agli avvocati e, nel caso, alla scienza.




