Maggio instabile a Milano e in Lombardia: l’esperto spiega perché l’estate può aspettare
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Redazione Interno
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Dopo un aprile caldo e soleggiato, un aprile che aveva illuso molti milanesi con picchi di temperatura quasi estivi, l’atmosfera ha deciso di cambiare bruscamente marcia, riportando la Lombardia in una dimensione meteorologica decisamente più movimentata. La tregua, a ben vedere, è durata poco: l’alta pressione, che per settimane aveva dominato la scena proteggendo il Nord Italia, si è infatti divisa in due tronconi. La porzione più robusta si è ritirata verso l’Atlantico, mentre una parte più debole è scivolata verso l’Europa orientale, lasciando così campo libero all’ingresso di correnti fresche e umide di origine nord-atlantica. È questa la ragione, come spiega il meteorologo di 3B Meteo Davide Sironi a Mi-Tomorrow, del ritorno di uno scenario tipicamente instabile, quello che vede alternarsi piogge intense e schiarite rapide, senza che l’estate possa essere considerata imminente.
Un cambiamento della circolazione atmosferica
L’elemento chiave di questa fase, e va detto con chiarezza, è il definitivo cedimento dell’anticiclone che aveva garantito stabilità. Nei prossimi 10-15 giorni, come sottolineato dallo stesso esperto, è attesa una spiccata variabilità, con frequenti passaggi perturbati interrotti solo da brevi pause più asciutte e soleggiate. In pratica, Milano deve prepararsi a convivere con ombrelli e giacche a vento. Le temperature, che proprio nei giorni scorsi avevano sfiorato i 26 gradi, sono destinate a subire un crollo verticale: in alcune aree della regione il termometro potrebbe registrare un calo fino a 8 o addirittura 10 gradi, riportando i valori ben al di sotto della media del periodo. Questo cambiamento drastico non è un fenomeno isolato, ma piuttosto il risultato di una riorganizzazione delle correnti su scala europea, una configurazione che, per usare un eufemismo, ha spazzato via le illusioni pre-estive degli ultimi giorni.
L’Italia spaccata in due e il rischio temporali
Se in Lombardia si cercano riparo dalla pioggia, la situazione nazionale appare completamente diversa, quasi paradossale. L’Italia si presenta spaccata in due da un “dualismo atmosferico” netto, una linea diagonale che separa il Nord piovoso dal Sud rovente. Lorenzo Tedici, meteorologo di iLMeteo, spiega che un fronte instabile trainato da forti venti meridionali sta spingendo aria calda e umida verso il nostro territorio, creando uno scontro violento. Al Centro-Nord, compresa la Lombardia, questo si traduce in precipitazioni a tratti intense. C’è di più: un vortice di bassa pressione ben organizzato, esteso dal cuore dell’Europa fino al Mediterraneo, porterà non solo pioggia ma anche temporali e locali grandinate, con i fenomeni più intensi concentrati tra martedì e mercoledì.
Piogge abbondanti e temperature in calo
Gli accumuli pluviometrici, stando alle prime stime, potrebbero rivelarsi notevoli su alcuni settori. Gli esperti parlano apertamente del rischio di nubifragi, in particolare nelle zone più esposte come l’Alta Toscana, la Liguria di Levante e – attenzione – la Lombardia settentrionale, dove in sole 48 ore potrebbe cadere una quantità d’acqua superiore a quella solitamente registrata nell’intero mese di maggio. A Milano, nello specifico, dopo le piogge già iniziate si attendono ulteriori rovesci sparsi, con temperature minime che si assesteranno intorno ai 12-13 gradi e massime che faticheranno a superare i 16-17 gradi. Una situazione, questa, che continuerà a essere molto variabile almeno fino a metà mese, senza che si intravedano all’orizzonte quelle condizioni di stabilità duratura necessarie per archiviare definitivamente la primavera e dare il bentornato alla bella stagione.
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