Dl Omnibus, opposizioni abbandonano i lavori alla Camera

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le opposizioni, unite contro il decreto Omnibus del governo, hanno abbandonato i lavori delle Commissioni bilancio e finanze della Camera in segno di protesta. La discussione generale è iniziata nell'aula della Camera dopo che il Senato aveva dato il via libera al provvedimento. Pd, M5s e Avs hanno criticato duramente i contenuti del decreto, in particolare il condono che dovrebbe incentivare le adesioni al concordato preventivo biennale, e la mancanza di un reale dibattito, poiché tutti gli emendamenti presentati sono stati dichiarati inammissibili o respinti dal governo.

Il decreto Omnibus prevede diverse novità, tra cui un aumento della tredicesima di cento euro per i lavoratori dipendenti con un figlio a carico e un Isee inferiore a 28 mila euro, oltre a un bonus di Natale. Inoltre, il provvedimento include un ravvedimento speciale con il concordato, attraverso il quale il governo spera di incamerare un miliardo e mezzo di euro. Sono previste anche risorse aggiuntive per il bonus psicologo e per la lotta alla peste suina, con dieci milioni di euro destinati agli enti gestori delle aree colpite.

Antonello Caporaso, sindaco di Ponte e Responsabile Settore Enti Locali di Forza Italia, ha annunciato che i Comuni potranno chiedere ai Ministeri anticipazioni fino al 90% del costo degli interventi finanziati con i fondi Pnrr, che dovranno essere erogate entro 30 giorni dalla ricezione delle richieste di trasferimento. Questa misura, contenuta in un emendamento richiesto dall'Anci e accolto dal governo, rappresenta una grande iniezione di liquidità per sbloccare la spesa degli enti attuatori di progetti Pnrr.

Durante l'esame del decreto Omnibus, Marco Grimaldi e Francesco Borrelli, capigruppo di Avs nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, hanno abbandonato l'aula per protesta contro la totale chiusura al confronto da parte della maggioranza.

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