BofA lancia l'allarme: i dazi di Trump fanno salire l'inflazione

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Secondo un’analisi di Bank of America Securities, i dazi introdotti dagli Stati Uniti negli ultimi mesi stanno pesando in modo significativo sull’inflazione americana. Per gli economisti della banca, le evidenze che collegano le tariffe imposte sulle importazioni al rialzo dei prezzi al consumo sono ormai difficili da ignorare, delineando uno scenario economico dove la politica commerciale, la quale si è fatta più aggressiva, rischia di alimentare una spirale dei costi. L’amministrazione USA, dal secondo insediamento di Donald Trump a gennaio, ha infatti rafforzato una strategia che, se da un lato mira a proteggere gli interessi nazionali, dall’altro produce effetti tangibili sulla finanza e sui portafogli dei cittadini.

Molti analisti continuano a credere che Trump improvvisi, ma non è così. Il primo, vero metro di valutazione della Casa Bianca sui dazi oggi non è l'impatto sui bilanci, bensì la percezione diffusa in quell'America profonda che è spesso invisibile oltreoceano, un sentire che orienta scelte i cui riflessi si misurano poi sui mercati globali. Attraverso la voce di un imprenditore e della banca che lo affianca ci si può orientare nei meandri di alcune complessità che scandiscono l’attuale scenario geopolitico: grandi questioni, delle quali sentiamo parlare quotidianamente, ma che non comprendiamo fino in fondo, e per questo ci sembrano più lontane e “ostili” di quanto non siano nella realtà dei fatti.

A mesi di distanza dal cosiddetto Liberation day, con cui Trump ha unilateralmente imposto dazi ai paesi con cui gli Stati Uniti commerciano, si può tracciare un bilancio inaspettato: «Il temuto effetto Armageddon non c'è stato», come viene notato in alcune analisi, e non solo; l'export italiano negli Usa, citando gli ultimi dati Istat, è in aumento. Sullo sfondo, l'accordo siglato a Busan, in Corea del Sud, con Xi Jinpeak: «Trump ha rinunciato al dazio massimo del 100% in favore del 47%», un accordo raccontato come un trionfo in Cina grazie all'arma di ricatto dell'embargo sulle terre rare, elementi che mostrano come la partita sia ben più articolata di una semplice guerra commerciale.

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