Il sottosegretario Mantovano porta la vicinanza del governo ai carabinieri per i tre morti a Castel d'Azzano
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Redazione Interno
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Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, si è recato al Comando generale dell’Arma dei Carabinieri per trasmettere, personalmente, il commosso cordoglio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dell’intero esecutivo. La visita, che si inserisce in un momento di profondo lutto per l’istituzione, segue la tragedia di Castel d’Azzano, dove tre militari hanno perso la vita durante un’operazione di servizio. L’esplosione, che ha causato anche un elevato numero di feriti tra le forze dell’ordine e i vigili del fuoco intervenuti, è avvenuta nelle prime ore del mattino di un giorno di ottobre, mentre i militari procedevano a uno sgombero in un casolare di campagna.
Le vittime e la dinamica
I tre carabinieri deceduti, le cui vite sono state stroncate in un unico, devastante evento, facevano parte del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Padova. Erano specificatamente addestrati per gestire le situazioni di primo intervento, quelle più complesse e pericolose, nelle quali si richiede una preparazione tecnica e una fermezza d’animo non comuni. Le indagini, che proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, si stanno concentrando sull’ipotesi che l’esplosione sia stata deliberatamente innescata dalla donna che occupava l’abitazione, la quale avrebbe fatto deflagrare una bombola di gas.
Il profilo di Marco Piffari
Tra i militari caduti c’era il luogotenente Marco Piffari, originario della Puglia, che viene ricordato non solo per la sua dedizione professionale ma anche per le sue passioni personali, che spaziavano dalle moto ai cavalli. Insieme a lui sono morti il brigadiere capo Valerio Daprà e il carabiniere scelto Davide Bernardello, uniti, al di là dei gradi, da uno stesso e profondo senso del dovere. Le loro figure rappresentano, nel loro sacrificio, l’estremo compimento di una missione intrapresa con coraggio.
Le reazioni istituzionali
L’eco della tragedia ha varcato i confini provinciali, suscitando reazioni di sgomento e solidarietà da parte di diverse amministrazioni locali. Il sindaco di Noventa Vicentina, per esempio, ha espresso pubblicamente la propria vicinanza all’Arma e ai familiari delle vittime, sottolineando come un evento di tale gravità abbia colpito non solo le zone direttamente coinvolte ma anche quanti ripongono fiducia nelle forze dell’ordine. Le esternazioni, che si sommano al formale sostegno del governo, evidenziano la percezione di un lutto collettivo per una perdita che ha privato l’intero Paese di servitori dello Stato.




