La signora Ferrero, la discrezione e l’arte: il ricordo di Penone e l’ultimo saluto di Alba

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La scomparsa di Maria Franca Fissolo, vedova di Michele Ferrero e da pochi mesi presidente onorario della holding internazionale, ha lasciato un vuoto che travalica i confini dell’impero dolciario di Alba. A delineare i tratti di una personalità riservata ma di profonda sensibilità è stato, tra gli altri, l’artista Giuseppe Penone. Il maestro, noto esponente dell’Arte Povera, l’aveva incontrata più volte in occasione della preparazione della sua mostra personale “Impronte di luce”, allestita proprio negli spazi della Fondazione Ferrero nell’autunno del 2024, un’esposizione che rimarrà visitabile fino al 16 febbraio -1. Penone, nel ricordarla con commozione, ne ha sottolineato la natura delicata e una curiosità intellettuale che la portava a voler comprendere a fondo ogni singola opera, instaurando un dialogo autentico e mai superficiale con l’artista. Un tratto, questo, che chi l’ha conosciuta descrive come distintivo: una voglia di partecipare attivamente alla vita culturale, lontana dai riflettori ma concretissima nel sostegno a iniziative di alto profilo.

Parallelamente ai ricordi intimi e artistici, la città di Alba si prepara al commiato solenne. Domani, sabato 14 febbraio, nel giorno dell’undicesimo anniversario della morte del marito Michele, il Duomo di piazza Risorgimento accoglierà le esequie della signora Ferrero, previste per le 15 -4. Un lutto cittadino che ha imposto modifiche significative alla viabilità del centro storico, con ordinanze comunali che istituiscono il divieto di sosta con rimozione forzata dalle 7 alle 18 in numerose piazze e vie limitrofe alla cattedrale: si tratta di piazza Monsignor Grassi, piazza Rossetti, piazza Carlo e Franco Miroglio, via Vida, piazza Vittorio Veneto e il piazzale dell’ex Convitto -2. A questi provvedimenti, necessari per gestire l’afflusso di autorità, dipendenti e cittadini che vorranno porgere l’ultimo saluto, si aggiungerà il divieto di transito in alcune strade a partire dalle 12.

La camera ardente, allestita nel foyer della Fondazione Ferrero che lei stessa presiedeva, è stata meta di un pellegrinaggio laico e rispettoso sin dalle prime ore di oggi. Una folla silenziosa e composta ha sfilato davanti alla bara di legno chiaro, adornata di tulipani e rose bianche, i suoi fiori prediletti -4. Sul feretro, a testimonianza di una fede profonda e condivisa con il marito, erano posti un crocefisso proveniente dal Duomo e una statua della Madonna di Lourdes, quest’ultima custodita abitualmente nello stabilimento Ferrero, segno del legame viscerale tra la famiglia, l’azienda e le sue maestranze -4. Un legame che si è manifestato in modo tangibile alle 11, quando in tutti gli stabilimenti del gruppo, sparsi nel mondo, la sirena ha suonato per introdurre tre minuti di raccoglimento, un silenzio operoso che ha unito idealmente i quattromila dipendenti della sola sede di Alba nel ricordo della loro presidente onoraria -9.

L’omaggio della musica e il legame con Uto Ughi

Tra le voci che si sono levate per onorarne la memoria, spicca quella del Maestro Uto Ughi. Il celebre violinista, legato a Maria Franca Ferrero da un’amicizia lunga e sincera, ne ha voluto ricordare la fantasia e la raffinata sensibilità musicale, in particolare l’amore per Mozart. Un aneddoto racconta di un destino incrociato: entrambi nati lo stesso giorno, il 21 gennaio, e Ughi lo scoprì in occasione del concerto che tenne per i suoi ottant’anni al Teatro Sociale di Alba -5. Fu lei, in quell’occasione, a volerlo al suo fianco per la cena di compleanno, sedendolo a una lunga tavolata con i parenti. Un gesto di spontanea e calorosa ospitalità che il maestro non ha dimenticato, e che riecheggia nelle sue parole di cordoglio. Una familiarità che si era rinnovata poche settimane fa, a dicembre, quando Uto Ughi si era esibito all’auditorium Ferrero con i Filarmonici di Roma: dalla prima fila, la signora Ferrero non aveva perso una nota, e il maestro, dal palco, l’aveva pubblicamente ringraziata, ricordando al pubblico come lei non avesse mai mancato a un suo concerto -3.

L’ultimo tratto di matita sulla viabilità albese

Mentre la città si prepara al rito religioso, l’apparato comunale sta mettendo a punto gli ultimi dettagli per garantire la buona riuscita di una cerimonia che si preannuncia imponente. Oltre ai divieti di sosta già menzionati, dalle 12 fino alle 17 di domani sarà interdetto il transito in via Giraudi, nel tratto compreso tra via Senatore Como e via Acqui, e nelle già citate piazza Miroglio e via Vida -2. Un dispiegamento di forze necessario per consentire al corteo funebre e ai numerosi ospiti di raggiungere il Duomo, cuore pulsante di una fede che Maria Franca Ferrero ha sempre professato con discrezione. La decisione di proclamare il lutto cittadino, con la sospensione delle attività mercatali, sottolinea la portata di un lutto che non è solo familiare ma collettivo, per una donna che, pur nella riservatezza, è stata colonna portante di una delle realtà industriali più importanti del paese e instancabile promotrice di iniziative filantropiche e culturali attraverso la Fondazione a lei intitolata -4.

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