Sciame sismico nel Catanzarese, la scossa più forte di magnitudo 2.9
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Redazione Interno
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La terra continua a tremare nel cuore della Calabria, dove una sequenza sismica, iniziata nella serata di ieri, ha registrato numerose scosse nella provincia di Catanzaro. L’evento più significativo, di magnitudo 2.9, è stato rilevato alle 00:34 di questa notte, con epicentro vicino a Miglierina e ipocentro a 11 chilometri di profondità. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha monitorato oltre una decina di scosse, tutte con magnitudo compresa tra 2.0 e 2.8, l’ultima delle quali è stata registrata alle 4:54 di oggi.
Lo sciame sismico, che interessa un’area compresa tra Miglierina, Tiriolo, Marcellinara, Settingiano e Cortale, non accenna a placarsi. Dall’inizio della sequenza, l’INGV ha contato 23 eventi con magnitudo superiore a 2, tra cui spicca quello di magnitudo 3.0 avvenuto alle 06:02 di ieri. Sebbene queste scosse siano classificate come "molto leggere" sulla scala Richter – e quindi generalmente non avvertite dalla popolazione – la loro frequenza e persistenza hanno generato un clima di preoccupazione tra i residenti, abituati a convivere con la sismicità di una regione geologicamente attiva.
La prima scossa significativa, di magnitudo 2.5, si è verificata ieri alle 19:15, con epicentro a Tiriolo, segnando l’inizio di una serie di eventi che si sono susseguiti nelle ore successive. Nonostante la magnitudo contenuta, la profondità degli ipocentri, compresa tra i 10 e i 12 chilometri, ha contribuito a rendere più percepibile il fenomeno, soprattutto nelle zone più vicine agli epicentri.
L’INGV, attraverso le sue reti di monitoraggio, continua a osservare l’evoluzione della sequenza, fornendo dati aggiornati e mappe dettagliate che permettono di tracciare con precisione l’andamento degli eventi. Sebbene non vi siano al momento segnalazioni di danni a persone o cose, la situazione rimane sotto controllo, con le autorità locali pronte a intervenire in caso di necessità.




