Borse europee in ripresa, Milano viaggia in positivo nonostante i listini minori in controtendenza

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le principali piazze finanziarie europee hanno avviato la settimana con un consolidamento in territorio positivo, segnando una ripresa dopo le incertezze delle sedute precedenti. La tendenza al rialzo, sebbene non uniforme, è stata sostenuta dai dati relativi all’attività manifatturiera, i quali, seppure ancora al di sotto della soglia di espansione, hanno mostrato un lieve miglioramento a gennaio, con l’indice Pmi salito a 49,5 punti. A Milano, in particolare, il Ftse Mib ha chiuso la giornata con un guadagno dell’1,03%, attestandosi a 45.996 punti dopo aver toccato un massimo intorno alle 46.022, un segnale di relativo vigore che contrasta con l’andamento opposto registrato da altri indici minori del listino.

I contrasti nel panorama italiano

Mentre l’indice principale volava, la situazione appariva più frammentata osservando i listini secondari: il Ftse Italia All Share, che pure seguiva il trend positivo con un +0,92%, vedeva infatti il Ftse Italia Mid Cap in calo dello 0,5% e il Ftse Italia Star avanzare di appena lo 0,24%. Questa divergenza, da alcuni interpretata come un segnale di prudenza degli investitori verso le realtà di medio-piccola capitalizzazione, non ha tuttavia intaccato il clima generale di moderato ottimismo che ha caratterizzato la seduta, sebbene alcuni titoli specifici abbiano registrato performance negative di rilievo.

Il contesto europeo e i dati macro

Oltreconfine, il quadro si presentava sostanzialmente allineato, con Francoforte in testa alla corsa dei rialzi grazie a un incremento dello 0,86%, seguita da Madrid allo 0,78% e da Parigi, Londra e Milano, tutte attestate su un aumento dello 0,6%. Un elemento di attenzione è giunto, tuttavia, dal mercato del debito sovrano, dove lo spread tra i Btp decennali e i Bund tedeschi si è allargato, toccando i 62,2 punti base, con il rendimento del Titolo italiano in crescita a fronte di un analogo, seppur minore, rialzo di quello tedesco. Tale dinamica, che qualcuno legge in relazione alle attese sulle prossime mosse delle banche centrali, si è sviluppata parallelamente alla debolezza dei future statunitensi, i quali sono rimasti in attesa dei dati sull’indice manifatturiero Ism.

I movimenti sui singoli titoli

La giornata milanese è stata movimentata da diversi scambi settoriali, con alcune società che hanno beneficiato del vento favorevole dei listini e altre che, al contrario, hanno subito pesanti correzioni. Tra queste ultime spicca il crollo di BFF Bank, le cui quotazioni sono precipitate in seguito alle notizie relative al nuovo piano presentato da Intesa Sanpaolo, la quale, per contro, ha concluso la seduta in sostanziale parità. Altri big del listino, come Unipol, Generali e Stmicroelectronics, hanno invece contribuito al rialzo generale, mentre sui mercati delle materie prime l’oro e l’argento hanno mostrato una certa resilienza, contenendo le perdite in un contesto di dollaro non eccessivamente forte.

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