Vuelta 2026, Pogacar vince la cronometro di Monaco ed è già maglia rossa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Tadej Pogacar non ha aspettato nemmeno un giorno per mettere il suo marchio sulla Vuelta di Spagna. Lo sloveno della Uae Emirates, atteso protagonista di questa 81ª edizione, ha vinto la cronometro d'apertura di 9,4 chilometri disputata sabato 22 agosto tra le curve del Principato di Monaco, indossando così la prima maglia rossa della corsa. Un successo netto, ma dai margini sorprendentemente risicati, che ha subito acceso la corsa spagnola e confermato lo straordinario momento di forma del campione sloveno.

I distacchi minimi e il duello con Hayter

Il percorso, che si snodava per le strade del Gran Premio di Formula 1 con partenza davanti al celebre Casinò di Montecarlo, ha regalato emozioni fino all'ultimo centesimo di secondo. Pogacar ha fermato il cronometro sul tempo di 10 minuti, 57 secondi e 14 centesimi, ma per avere la meglio sul britannico Ethan Hayter, della Soudal Quick-Step, ha dovuto sudare letteralmente sette camicie. Il distacco è stato infatti di appena nove centesimi, una manciata di respiri che ha fatto la differenza in una frazione tanto breve quanto intensa.

Lo sloveno, che all'intermedio si trovava con due secondi di ritardo da Hayter, ha piazzato un finale pazzesco, riuscendo a ribaltare completamente la situazione e a conquistare la vittoria sul filo di lana, in una delle rimonte più spettacolari che si ricordino in un prologo della Vuelta.

Il terzo posto di Tarling e la classifica dei migliori

A completare il podio di questa prima tappa è un altro britannico, Joshua Tarling, il corridore della Netcompany INEOS che ha chiuso a quattro secondi dal vincitore, confermando le sue indubbie qualità nelle prove contro il tempo.

Alle loro spalle, la classifica dei migliori dieci si è composta con distacchi davvero contenuti, a testimonianza dell'altissimo livello di questa edizione: quarto posto per Callum Thornley della Red Bull BORA hansgrohe a cinque secondi, quinto per il francese Christophe Laporte del Team Visma Lease a Bike a sei secondi, mentre sesto e settimo si sono piazzati rispettivamente Oscar Chamberlain e Léo Bisiaux, entrambi della Decathlon CMA CGM Team, a otto e nove secondi.

Ottavo, a pari merito con Bisiaux, un altro grande specialista come Wout van Aert, sempre della Visma, che ha chiuso con lo stesso tempo del francese, mentre il nono posto è andato al neozelandese Finn Fisher-Black della Red Bull BORA hansgrohe a dieci secondi e il decimo al lussemburghese Arthur Kluckers della Tudor Pro Cycling Team, staccato di undici secondi.

Un inizio da campione e l'emozione per Tarling

Questa cronometro di 9,4 chilometri, che ha rappresentato il primo atto ufficiale della Vuelta a España 2026, ha quindi consegnato la leadership a Pogacar, che da subito si candida per una corsa che lo vedrà tra i grandi favoriti per la vittoria finale a Granada, dove il traguardo è fissato per il 13 settembre. La prova di forza dello sloveno è stata indiscutibile, eppure c'è spazio anche per una nota di grande umanità in questa prima giornata di corse.

Joshua Tarling, infatti, è sceso in gara a distanza di soli otto giorni dalla scomparsa del fratello Finlay, e il suo terzo posto, ottenuto con una prova di straordinario carattere, ha assunto un valore che va ben al di là del risultato cronometrico, regalando un momento di profonda emozione in un contesto puramente sportivo. La Vuelta è appena cominciata, ma ha già regalato spunti intensi e un primo, chiaro messaggio da parte del suo campione più atteso.

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