Audi A3 plug-in, l’ibrida che fa 140 chilometri senza usare un goccio di benzina
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Redazione Economia
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Verona – “La compro elettrica oppure a benzina?”. Questo è il dilemma che attanaglia chi debba oggi cambiare auto, ma potrebbe avere una risposta. Se un tempo le auto ibride plug-in avevano un’autonomia ridotta e, a batterie scariche, alti consumi (e di conseguenza emissioni), oggi qualcosa sta cambiando. Le batterie sono cresciute, i motori sono più efficienti e si trovano soluzioni ideali per chi vuole viaggiare in elettrico tutta la settimana e affrontare lunghi viaggi senza l’impegno di doversi fermare a ricaricare.
Audi presenta un aggiornamento molto significativo per la sua compatta premium plug-in, la A3 Sportback TFSI e. La A3 è da tre anni la vettura più venduta nel segmento A premium plug-in e crediamo che il primato possa rimanere intatto con la nuova versione che presenta miglioramenti significativi in termini di efficienza, prestazioni e autonomia elettrica.
La nuova Audi A3 Sportback TFSI e è equipaggiata con un motore 1.5 TFSI abbinato a un propulsore elettrico sincrono a magneti permanenti, per una potenza complessiva di 204 o 272 CV. In Casa Audi, la A3, è uno dei modelli strategici più importanti: il suo obiettivo è da sempre quello di essere il punto di riferimento all’interno del segmento C. Grazie alla massiccia elettrificazione della gamma della Casa dei quattro anelli, la nuova A3 plug-in fa un notevole balzo in avanti in termini di autonomia ed efficienza. Era infatti il lontano 2014 quando, la A3 Sportback e-tron veniva lanciata sul mercato, era la prima compatta PHEV prodotta da un brand premium.
Il restyling ha portato alla versione ibrida plug-in dell’Audi A3 Sportback un nuovo motore a benzina (1.5 anziché 1.4) e una batteria più capiente che promette un’autonomia di oltre 100 km.




