Vajont: un ricordo che riempie il cuore
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Redazione Cultura e Spettacolo
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In occasione del 60° anniversario della tragedia del Vajont, come in altri 130 teatri italiani, al Galli di Rimini è andata in scena una sorta di "orazione collettiva". Un grande spettacolo collettivo, dall’aspetto corale e popolaresco che ha provocato tenerezza e commozione tra il pubblico.
Sul palco, 12 compagnie e oltre 20 artisti della città, diretti da Teodoro Bonci del Bene. Il lavoro si è ispirato allo spettacolo di Marco Paolini che, 30 anni fa, diede voce e corpo al racconto della frana.
Tante voci a narrare una storia. Cuori viaggianti, feriti, voci della memoria, narratori, alcuni con qualche esperienza alle spalle, altri per la prima volta su un palcoscenico, che hanno parlato all’unisono. Vajont ha esaurito i posti a teatro. Quelli sul palco e quelli a sedere. Ed è stato un successo al di là di ogni aspettativa.
Non deve essere stato semplicissimo per il duo Giuseppe Romanetti e Stefano Donzelli mettere in scena uno spettacolo.
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