Juventus, Comolli: il mercato ha reso la squadra più competitiva
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Redazione Sport
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In un’affollata conferenza stampa di presentazione dei nuovi acquisti, il direttore generale della Juventus, Damien Comolli, ha tracciato un bilancio positivo dell’operato estivo, delineando una rosa che, a suo dire, esce «rafforzata» dalle sessioni di calciomercato. Le sue parole, pronunciate in un clima di rinnovato ottimismo, hanno rappresentato un netto stacco rispetto alle difficoltà finanziarie e alle scelte opache dell’era precedente, segnando una chiara discontinuità gestionale.
Comolli, che ha assunto la responsabilità dell’area sportiva dopo l’addio di Cristiano Giuntoli, ha illustrato con precisione le logiche che hanno guidato gli arrivi di Edon Zhegrova e Lois Openda. «Ho avuto modo di ammirare l’estro tecnico di Zhegrova in precedenza», ha dichiarato, riferendosi alla sua esperienza al Tolosa, «e ritenevamo fosse proprio quel tipo di creatività a mancare nel reparto offensivo». Quanto al centravanti belga, sono state invece la «velocità unica» e la versatilità tattica a fare la differenza, caratteristiche che consentiranno alla squadra di «essere pericolosa in diverse zone del campo».
Non è mancato, nel corso dell’incontro con i giornalisti, un riferimento alle voci di cronaca rosa che hanno collegato la Juventus a Randal Kolo Muani. Comolli ha categoricamente smentito qualsiasi tensione con il presidente del Paris Saint-Germain, Nasser Al-Khelaïfi, precisando come la trattativa – poi naufragata – si sia arenata per «motivi puramente economici». La Juventus, del resto, aveva strutturato una proposta da 10 milioni per la rinnovata cessione temporanea, con un diritto di riscatto fissato tra i 50 e i 60 milioni per il 2026; un investimento consistente, ma giudicato non più sostenibile nelle more della trattativa.




