Spread BTp-Bund in rialzo a 108 punti, rendimento del decennale sale al 4,58%
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Redazione Economia
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L'apertura dei mercati finanziari italiani è segnata da una nuova fiammata dello spread. Secondo i dati diffusi da Il Sole 24 Ore Radiocor, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si attesta a 108 punti base, in salita rispetto ai 105 punti del riferimento precedente.
Il rendimento del titolo decennale italiano apre al 4,58%, in deciso aumento dal 4,52% del closing della vigilia, mentre il rendimento del Bund tedesco risale al 3,51% dal 3,48% precedente e l'OaT francese si porta al 4,84% dal 4,74%.
Le vendite sui titoli di Stato travolgono l'Europa
Il movimento non riguarda soltanto l'Italia. In tutta Europa tornano le vendite sul comparto obbligazionario, con i titoli di Francia, Italia e Grecia indicati come i più sotto pressione. Il rendimento del BTp sale di 9 punti base al 4,61% e lo spread con il Bund si allarga di quasi 7 punti, portandosi a quota 111 punti.
Il quadro riflette una generale ricomposizione dei portafogli da parte degli investitori, che in questa fase sembrano privilegiare la liquidità rispetto all'esposizione sul debito dei Paesi ritenuti più sensibili alle oscillazioni di fiducia.
Piazza Affari scivola, pesano tecnologia e banche
Sul listino milanese le vendite si concentrano sui titoli tecnologici e sul comparto bancario. Technoprobe cede il 3%, Prysmian il 2,8%, Stm l'1,8%, mentre tra le banche Bper arretra dell'1,5%, Unicredit dell'1,3% e Banco Bpm dell'1,3%. L'indice Ftse Mib segna un calo dell'1%, risultando tra i peggiori in Europa. Controtendenza per Tim, che recupera il 2% dopo le forti vendite della vigilia, e per Inwit, in rialzo dell'1,9%, mentre Stellantis sale dell'1,6%.
Petrolio sopra i 100 dollari e gas in crescita
A rendere più complesso il quadro contribuisce l'andamento delle materie prime energetiche. Il prezzo del petrolio Brent si mantiene sopra la soglia dei 100 dollari al barile, sostenuto dalle tensioni in Medio Oriente e dall'arrivo di una tempesta nel Golfo del Messico che minaccia le operazioni di estrazione e raffinazione negli Stati Uniti. Sul mercato di Amsterdam il gas apre in rialzo dell'1,1% a 76,5 euro al megawattora, mentre l'indice IGI italiano si attesta a 79,12 euro/MWh in salita rispetto ai 77,78 euro della giornata precedente.
Il quadro europeo e le tensioni sul debito
L'allargamento dei differenziali non è un fenomeno isolato. Oltre alle vendite sui titoli di Stato, il mercato sconta le preoccupazioni legate all'instabilità politica in Spagna e ai timori sulla tenuta dei conti pubblici francesi. Il differenziale francese si mantiene su livelli elevati, sopra i 119 punti, in un contesto in cui gli investitori mostrano maggiore prudenza verso il debito dei Paesi dell'Eurozona considerati più esposti. A metà seduta il Ftse Mib amplia le perdite all'1,4%, scendendo a 50.551 punti, con il comparto tecnologico in coda al listino.
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