Manovra, Salute punta su prevenzione e personale: 6 miliardi per il Fondo Sanitario Nazionale

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Mentre si avvicina la scadenza per la definizione della Legge di Bilancio, il ministero della Salute, attraverso le parole del Capo Dipartimento della Programmazione, Mennini, ha delineato una strategia articolata per incrementare le risorse destinate al Servizio sanitario nazionale. L’intenzione dell’esecutivo, come più volte ribadito dal ministro Schillaci, è quella di accrescere il Fondo per la prevenzione di una percentuale compresa tra lo 0,5 e l’1%, un obiettivo per il quale si sta già intensamente dialogando con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Una svolta contabile per la prevenzione

L’azione del ministero della Salute non si limita alla semplice richiesta di maggiori fondi, ma punta a un cambiamento di prospettiva cruciale: trasferire la spesa per la prevenzione dalla voce di “spesa corrente” a quella degli “investimenti”. Questa modifica libererebbe la finanza pubblica da vincoli stringenti, riconoscendo alla prevenzione un carattere strategico e di lungo periodo.

Sei miliardi in più con focus su personale e infermieri

Per il 2026, il governo cerca di reperire almeno due miliardi di euro aggiuntivi da destinare alla sanità. Questa cifra, che si aggiungerebbe ai già previsti quattro miliardi di incremento del Fondo Sanitario Nazionale, porterebbe il totale a sei miliardi in più. L'obiettivo primario è rafforzare l’organico, con priorità assoluta al personale, in particolare alla figura dell’infermiere.

Nuove assunzioni e defiscalizzazione

Le dichiarazioni del ministro Schillaci confermano l’esistenza di risorse aggiuntive. L’investimento si tradurrà in nuove assunzioni per colmare i vuoti e far fronte alla domanda, e in un innalzamento degli stipendi. Il governo sta anche valutando misure di defiscalizzazione per rendere più attraente il lavoro nella sanità pubblica e trattenere i professionisti migliori.

Un approccio strutturale per il futuro del Ssn

L’operazione complessiva dimostra la volontà di affrontare le criticità con un approccio strutturale. Spostare i fondi per la prevenzione nella macro-voce degli investimenti significa attribuire a quelle attività un valore di capitale umano, le cui ricadute positive si misurano nel medio-lungo termine, superando una logica puramente emergenziale.

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