Ufficiale dei carabinieri sospeso per atto umiliante nei confronti di una collega
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Redazione Interno
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Un incidente sconcertante ha avuto luogo a Modena, dove una giovane carabiniera di 21 anni è stata vittima di un atto umiliante da parte del suo superiore. L'ufficiale, dopo aver richiesto alla donna di svolgere un servizio, ha approvato il suo lavoro in un modo molto offensivo.
Un gesto inaspettato
Al ritorno in caserma, il capitano, che avrebbe dovuto formalmente apporre un visto di approvazione scritta su un modulo relativo al lavoro svolto dalla giovane, ha invece preso una penna e ha scritto "Visto, il capitano" sulla fronte della donna in divisa. Questo gesto ha suscitato immediatamente l'indignazione dei colleghi.
Conseguenze immediate
La giovane carabiniera non ha esitato a denunciare l'incidente ai suoi superiori. Di conseguenza, il comandante è stato sospeso e gli è stato chiesto di riconsegnare la pistola e il tesserino. Questo ha comportato un riposo forzato di due settimane per l'ufficiale.
Un atto di prevaricazione
I sindacati hanno definito l'incidente come un "atto di prevaricazione" nei confronti di un "soggetto debole". L'ufficiale dei carabinieri, in servizio presso una compagnia del Modenese, è stato "invitato" a consegnare la pistola e il tesserino fino a quando l'episodio non sarà chiarito.
Questo incidente ha sollevato serie preoccupazioni riguardo al trattamento dei sottoposti negli ambienti militari, e si spera che serva come monito per prevenire futuri atti di bullismo e prevaricazione.




