NewPrinces, il tonfo in borsa non ferma la corsa verso Realco

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Redazione Economia Redazione Economia   -   NewPrinces, il colosso agro-alimentare guidato dal patron Angelo Mastrolia, ha visto il proprio titolo crollare quasi del 30% in due sedute, un andamento che – complici i volumi elevati di vendite – ha subito fatto scattare l’allarme tra gli investitori. La società, quotata su Euronext STAR Milan e attiva su diversi segmenti del retail e del food, ha però precisato in una nota ufficiale che non esiste alcuna informazione privilegiata, né tantomeno una notizia rilevante o un fatto straordinario di natura negativa, idonei a giustificare una flessione così marcata. Eppure, nonostante queste rassicurazioni, le posizioni nette corte rilevanti non hanno registrato novità degne di nota, con Two Sigma Investments che mantiene ancora uno 0,5% e nessuna altra variazione degna di rilievo segnalata dalle PNC.

L’avvicinamento a Realco e il ruolo di Mastrolia

Proprio in questo contesto di forte pressione ribassista, emerge la conferma che Angelo Mastrolia rientra tra i pretendenti alla riconquista di Realco, l’azienda reggiana nata nel 1959 – nonché licenziataria dell’insegna Sigma in Emilia-Romagna e detentrice della rete discount Ecu ed Economy – oggetto di una manifestazione di interesse. Lo stesso imprenditore ha dichiarato di averne fatta una per l’acquisizione dell’intero perimetro, riservandosi di valutare i prossimi passi senza però fornire ulteriori dettagli operativi. La coincidenza temporale tra questo avvicinamento e il tonfo del titolo ha alimentato inevitabili interrogativi tra gli operatori, anche se al momento non risulta alcun nesso ufficiale tra la débâcle borsistica e la potenziale operazione su Realco.

Numeri da record nel 2025, nonostante le turbolenze

L’esercizio 2025 si è chiuso per NewPrinces con ricavi consolidati pari a 2,96 miliardi di euro, in crescita dell’80,4% rispetto al 2024, mentre i ricavi proforma raggiungono i 6,5 miliardi. L’utile netto consolidato è schizzato a 383,4 milioni (+133,6%) rispetto ai 160,6 milioni dell’anno precedente, con un Ebitda di 234,7 milioni (margin del 7,9%) e un Ebit in miglioramento del 115% a 430,8 milioni. Dopo la pubblicazione di questi conti, il titolo quotato anche alla Borsa di Londra ha reagito con un +8,5% in una sola seduta, segno di una fiducia che – va detto – aveva subito una brusca interruzione nei giorni precedenti a causa delle forti vendite.

Il 2026 sarà l’anno dell’integrazione

Alle spalle della società, che Mastrolia guida come presidente esecutivo, ci sono numerose acquisizioni recenti: Carrefour Italia, le bevande ready-to-drink di Diageo e Plasmon, solo per citare le più rilevanti. Il 2026 si preannuncia quindi come l’esercizio dedicato all’integrazione del nuovo business, allo sviluppo delle sinergie acquisite e all’implementazione della forza industriale del gruppo. Resta da osservare – senza alcuna previsione, ma solo sulla base dei fatti di cronaca finanziaria – se l’interesse per Realco si tradurrà in un’offerta concreta e come questa eventuale operazione potrebbe interagire con l’attuale fase di assestamento post-acquisizioni. Per ora, gli unici dati certi rimangono i conti in forte crescita e la posizione netta corta di Two Sigma Investments, ferma allo 0,5%.

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