Fiamme nel parcheggio di piazza Alberti a Firenze: auto distrutte e colonna di fumo, nessun ferito
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Redazione Interno
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Pomeriggio di paura, quello di mercoledì 11 marzo, per il rogo divampato all'interno del parcheggio multipiano di piazza Alberti, struttura che sorge a ridosso dei viali di circonvallazione e che rappresenta, per la sua capacità ricettiva, un punto di riferimento non solo per i residenti del popoloso quartiere – un'area densa di attività commerciali – ma anche per chi, turista o lavoratore, necessita di un posteggio nelle vicinanze del centro storico. Poco prima delle diciotto, l'allarme: una colonna di fumo nero, fittissimo e chiaramente visibile da diversi punti della città, ha iniziato a levarsi dai piani alti dell'edificio, generando i primi momenti di tensione tra i passanti e gli automobilisti che in quel momento si trovavano nella zona o che stavano rifornendo presso la stazione di servizio situata proprio di fronte alla struttura, i cui gestori sono stati tra i primi ad accorgersi delle fiamme.
Le fiamme, secondo quanto ricostruito, si sono sviluppate da un'autovettura in sosta al secondo piano del parcheggio. Il calore intenso e l'irraggiamento, in un contesto chiuso e critico come quello di un'autorimessa a piani, hanno rapidamente innescato un secondo veicolo parcheggiato nelle immediate vicinanze, provocando anche danni ad altre tre autovetture, le quali sono state comunque intaccate dalle temperature roventi sviluppatesi durante l'incendio. La dinamica, tipica di questi incidenti, ha fatto sì che l'intervento dovesse essere tempestivo per scongiurare una propagazione incontrollata che avrebbe potuto coinvolgere l'intera struttura e i numerosi mezzi in sosta, distribuiti sui trecentosette posti totali più quelli riservati a motocicli e disabili.
L'intervento dei vigili del fuoco e la messa in sicurezza
La macchina dei soccorsi si è attivata in maniera imponente. Sul posto sono confluite le squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Firenze, supportate da un'autobotte, che hanno dovuto operare in un ambiente reso difficoltoso dalla densa coltre di fumo e dal calore sprigionato. I pompieri, una volta domate le fiamme, hanno proceduto con le lunghe e necessarie operazioni di bonifica e raffreddamento delle strutture, un protocollo fondamentale per evitare eventuali ricadute o nuovi inneschi e per verificare l'integrità statica e impiantistica dell'edificio, il cui impianto elettrico al piano interessato ha riportato danni evidenti. Parallelamente, il personale della polizia municipale ha deviato il traffico veicolare nelle vie limitrofe per consentire le operazioni e per mettere in sicurezza l'area, mentre un paio di ambulanze, tra cui quelle delle Misericordie di Firenze e Fiesole, sono stazionate sul posto per fornire eventuale assistenza sanitaria, che per fortuna non si è resa necessaria.
I danni alle vetture e la gestione della struttura
Il bilancio, seppur privo di conseguenze per le persone, è comunque pesante sotto il profilo materiale. Due automobili sono state completamente avvolte dalle fiamme e distrutte, mentre le tre vetture adiacenti hanno subito danneggiamenti, in alcuni casi anche seri, a causa del calore e del fumo. La struttura, gestita da Firenze Parcheggi – società che cura quattordici aree di sosta in città – è rimasta ovviamente inagibile per diverse ore, sollevando non pochi disagi per gli utenti che abitualmente utilizzano i trecentotredici stalli disponibili, compresi quelli per i possessori di abbonamento.
Le indagini in corso sull'origine del rogo
Sulle cause che hanno innescato il rogo, al momento, vige la massima prudenza. Gli inquirenti, supportati dai tecnici dei vigili del fuoco, stanno effettuando i sopralluoghi del caso per accertare la natura dell'incendio. L'ipotesi al momento più accreditata, stando alle prime sommarie informazioni, è quella di un cortocircuito o di un guasto all'impianto elettrico del primo veicolo che ha preso fuoco, ma non si escludono approfondimenti più dettagliati per escludere qualsiasi altra pista. Saranno determinanti, in tal senso, le analisi sui resti della vettura da cui si sono propagate le lingue di fuoco e la verifica degli eventuali impianti di sorveglianza presenti nella zona.




