Il “Maniaco” torna in azione: Iannone alla conquista delle ‘Baggers’ al Mugello

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La griglia di partenza della neonata Harley-Davidson Bagger World Cup, che quest’anno affianca il Motomondiale in sei appuntamenti, si arricchisce di un nome che per anni ha fatto tremare i vertici della classe regina. Andrea Iannone, il trentaseienne pilota abruzzese da tempo lontano dai riflettori del Grande Premio, ha firmato per il Niti Racing e debutterà proprio in occasione del Gp d’Italia, in programma sul circuito del Mugello dal 29 al 31 maggio. L’arrivo del “Maniaco”, come veniva soprannominato ai tempi d’oro della Ducati e della Suzuki, non rappresenta solo un colpo mediatico per la serie americana: comporta l’immediato ampliamento della line-up del team indonesiano, che passa da due a tre moti, e l’innalzamento del numero totale di partecipanti a quota dieci.

L’operazione, ufficializzata nelle ultime ore, mette fine a mesi di indiscrezioni che volevano Iannone alla ricerca di una sistemazione dopo la mancata conferma nel mondiale Superbike. Senza un mezzo per correre nella categoria derivata dalla produzione di serie, il pilota di Vasto ha scelto di accettare una sfida completamente diversa, spinto dalla voglia di rimanere in pista a tutti i costi. Nel paddock del Mugello, quindi, ritroveremo un volto noto delle competizioni, sebbene in sella a un prototipo di 200 cavalli molto diverso dalla raffinata ingegneria europea a cui era abituato. La moto in questione, una delle Road Glide da corsa, appartiene a quella categoria di “baggers” – le enormi moto da turismo americane – che negli Stati Uniti stanno vivendo una seconda giovinezza agonistica grazie al campionato King of the Baggers.

Un team indonesiano in cerca di gloria

A puntare su Iannone è la formazione Niti Racing, che già nel round inaugurale di Austin era riuscita a mettersi in mostra conquistando una vittoria in Gara 2 con il pilota spagnolo Oscar Gutiérrez. L’inserimento di un elemento dal carisma esplosivo come quello dell’abruzzese, unito alla presenza dell’indonesiano Dimas Ekky Pratama, trasforma immediatamente la squadra in una delle candidate principali alla conquista del Titolo iridato al termine delle sei tappe. Per la serie, che sta cercando di ritagliarsi uno spazio nel fine settimana del Motomondiale dopo l’addio alla MotoE, l’ingaggio di una star con un palmarès di tutto rispetto – Iannove vanta vittorie sia in MotoGP che nel mondiale Superbike – rappresenta un cambio di passo notevole.

“Le sfide mi piacciono, soprattutto quando ti portano fuori dalla tua zona di comfort”, ha dichiarato il diretto interessato ai canali ufficiali della competizione. Iannone, che si avvicina a questa esperienza senza aver mai testato la moto prima dell’impegno iridato, ha ammesso di subire il fascino della potenza grezza del V-Twin americano. “Queste moto hanno una forte personalità: devi rispettarle, ma allo stesso tempo puoi spingerle al limite. In un certo senso, ci somigliamo”, ha aggiunto il pilota, sottolineando come la scelta di debuttare al Mugello, davanti al pubblico di casa, sia il coronamento di un desiderio più che una semplice tappa di passaggio.

Il contesto di un ritorno atteso

Non era un mistero che Iannone stesse cercando una via per restare attaccato all’asfalto dei circuiti, anche a costo di cambiare radicalmente genere. Dopo il lungo stop per la squalifica legata a un controllo antidoping, il rientro in sella alla Ducati nel mondiale Superbike aveva restituito un pilota veloce, capace di vincere e di lottare per le posizioni che contano. Tuttavia, le dinamiche di mercato della Superbike hanno lasciato il trentaseienne senza sella per la stagione 2026, spianando la strada a questa intesa con la Harley-Davidson.

La portata dell’operazione è tale che lo stesso direttore dei programmi globali di competizione della Casa di Milwaukee, Jeffrey Schuessler, ha parlato di un vero e proprio “statement”, ovvero una dichiarazione di intenti. “Portare un pilota come Andrea nel campionato è il segno di ciò che vogliamo costruire con la Coppa del Mondo Bagger. Ha un talento e una personalità che aggiungono energia alla griglia”, ha spiegato il dirigente. Per Iannone, che corre con il numero 29, non è solo una questione di visibilità: è la concreta possibilità di scrivere un nuovo capitolo della sua carriera, cimentandosi in una disciplina tecnicamente ostica su un circuito, il Mugello, che conosce a memoria.

Un’integrazione totale nel weekend iridato

La presenza di Iannone si inserisce perfettamente nel format studiato da Dorna e dalla Federazione per integrare le gare delle Baggers. A differenza di quanto avveniva in passato con le moto elettriche, le Harley hanno già dimostrato ad Austin di offrire uno spettacolo peculiare, fatto di sorpassi al limite e rumore assordante. Al Mugello, la serie occuperà lo slot che fu della MotoE, con gare in programma sia sabato che domenica.

Con l’arrivo del “Maniaco” i riflettori si spostano inevitabilmente sulla corsa italiana, dove Iannone dividerà l’asfalto con altri nove “pazzi” pronti a spingere quei 280 chilogrammi d’acciaio in curva. “Non vengo solo per partecipare”, ha ribadito lui, lanciando un avvertimento implicito ai rivali. “Voglio capire la moto in fretta ed essere competitivo fin da subito”. Se ciò accadrà, il pubblico del tornante del “Savelli” e della velocità del “Palagio” avrà un motivo in più per gremire le tribune il prossimo maggio.

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