Mattia Arnieri muore in moto a Carrara: era un volontario del soccorso

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mattia Arnieri, volontario della Pubblica Assistenza di Carrara, è morto in un incidente stradale mentre era in sella alla sua moto. Il trentenne ha perso la vita all'alba di lunedì 26 ottobre, dopo uno scontro con un'auto in viale XX Settembre, nel territorio comunale di Carrara. La tragedia ha colpito anche l'associazione nella quale prestava servizio come soccorritore e che lo ricordava per la disponibilità e la generosità dimostrate nel tempo. Residente nella frazione di Fontia, lavorava nel settore della nautica ed era padre di un bambino di due anni.

Lo scontro all'alba in viale XX Settembre

L'incidente è avvenuto intorno alle 6.40, nella zona indicata come Doganella e Gildona, lungo una delle principali arterie stradali cittadine. La moto condotta dal giovane si è scontrata frontalmente con un'automobile; l'impatto ha provocato lesioni gravissime, che non gli hanno lasciato scampo. A dare l'allarme sono stati alcuni automobilisti di passaggio, facendo scattare l'intervento del sistema di emergenza sanitaria.

Sul posto sono arrivati l'automedica di Carrara e altri soccorritori, che hanno tentato di rianimare il motociclista senza riuscire a salvarlo. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco per mettere in sicurezza i mezzi coinvolti e le forze dell'ordine per effettuare i rilievi. Il tratto stradale è rimasto chiuso per consentire le operazioni di soccorso e gli accertamenti. Le cause dello scontro sono ancora in fase di ricostruzione e saranno gli elementi raccolti sul luogo dell'incidente a chiarire la dinamica.

Il volontariato come scelta di vita

Il legame di Arnieri con il soccorso era iniziato quando era ancora adolescente: aveva cominciato a fare volontariato nella Croce Verde di Fossola a 16 anni, per poi proseguire il proprio impegno con la Pubblica Assistenza di Carrara per oltre un decennio. Anche durante i fine settimana e nel tempo libero dal lavoro continuava a dedicarsi ai servizi di assistenza, conciliando gli impegni professionali con l'attività a favore degli altri. La moto, sulla quale ha perso la vita, era una delle sue grandi passioni.

La dedizione al volontariato era condivisa anche in famiglia. Sua madre, infatti, presta servizio nella stessa associazione ed è descritta dai colleghi come una volontaria stimata. Per chi lo conosceva, l'impegno di Mattia non si limitava alla presenza nei turni di servizio: era una persona pronta a dare una mano, capace di accompagnare il lavoro quotidiano con gentilezza e disponibilità. La sua scomparsa ha lasciato nel gruppo di soccorritori un dolore che coinvolge anche quanti avevano condiviso con lui il servizio sul territorio.

Il cordoglio della Pubblica Assistenza di Carrara

L'associazione ha affidato a un messaggio pubblico il proprio saluto, ricordando il giovane con parole di profonda commozione. Nel ricordo dei colleghi, Arnieri era un ragazzo gentile, sempre pronto ad aiutare e animato da un autentico spirito di servizio. Il messaggio sottolinea il valore del tempo che aveva scelto di dedicare agli altri, senza trascurare il lavoro e gli affetti personali. Il cordoglio della Pubblica Assistenza si è rivolto in particolare alla compagna, al figlio, alla madre e a tutti i familiari, colpiti da una perdita improvvisa.

Anche la sindaca di Carrara, Serena Arrighi, ha espresso le condoglianze ai familiari e agli amici del giovane, manifestando la vicinanza della città. Per i volontari che hanno lavorato al suo fianco, la memoria del ragazzo resta legata all'attività svolta nelle emergenze e alla disponibilità con cui offriva il proprio aiuto. Nel messaggio dell'associazione, il ringraziamento per il tempo e la bontà donati agli altri accompagna il saluto a un collega che aveva trasformato il volontariato in una scelta concreta e continuativa.

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