Dieci palestinesi uccisi nei raid israeliani a Khan Younis, tra cui due bambini

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Almeno dieci palestinesi hanno perso la vita questa mattina nei bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza, secondo quanto riportato dall’agenzia Wafa e ripreso dal Guardian. Tra le vittime, due bambini, colpiti mentre si trovavano in un’abitazione che ospitava sfollati a Khan Younis, città già devastata da mesi di offensive.

Le immagini satellitari mostrano una Gaza irriconoscibile, dove interi quartieri sono stati cancellati, lasciando solo macerie e distruzione. Le stime variano: l’Onu parla del 90% degli edifici danneggiati o distrutti, mentre altre fonti indicano che il 92% della capacità abitativa è stato annientato. Quello che un tempo era un tessuto urbano è ora una distesa grigia, segno tangibile di un conflitto che non concede tregua.

Intanto, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, in un videomessaggio rivolto alle famiglie dei tre soldati uccisi lunedì a Jabalia, ha ribadito la determinazione a proseguire l’offensiva. “Non sono morti invano”, ha detto, definendo la guerra “giusta” e promettendo di “sconfiggere Hamas, liberare gli ostaggi e garantire che Gaza non rappresenti più una minaccia”. Parole che arrivano mentre il bilancio umanitario continua a crescere, senza che si intraveda una soluzione.

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