Gaza, raid israeliani a Khan Younis: tra le vittime cinque bambini
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Redazione Esteri
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Milano, 6 aprile – Quindici persone, tra cui cinque minori, hanno perso la vita negli attacchi condotti dall’esercito israeliano nella notte su Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Secondo quanto riportato dall’ospedale Nasser, le operazioni militari hanno colpito un’abitazione e una tenda, aggiungendosi a una serie di incursioni che nelle ultime ore hanno provocato almeno 46 vittime in tutta l’enclave palestinese. A Gaza City, dove i bombardamenti non si sono fermati, il bilancio continua a salire mentre le organizzazioni locali denunciano l’aggravarsi di una crisi umanitaria che ha superato i 50mila morti dall’inizio del conflitto.
La protezione civile di Gaza, attraverso il portavoce Mahmud Bassal, ha confermato che soltanto oggi gli attacchi israeliani hanno ucciso 44 persone, 21 delle quali proprio a Khan Younis, dove i soccorritori faticano a operare a causa dei continui ostacoli frapposti dalle forze armate. Non è la prima volta che vengono segnalati episodi di aggressione contro ambulanze e squadre di emergenza, un fenomeno che rende ancora più drammatica la situazione negli ospedali, già al collasso per la carenza di medicinali e personale.
Mentre la tensione rimane alta anche in Cisgiordania, dove a Hebron l’esercito ha disperso con gas lacrimogeni residenti e negozianti, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha avviato una serie di visite diplomatiche, prima in Ungheria e poi negli Stati Uniti, dove lunedì incontrerà il presidente Donald Trump. Un viaggio che si svolge sullo sfondo di un conflitto sempre più sanguinoso, le cui conseguenze, giorno dopo giorno, si misurano in vite spezzate e interi quartieri ridotti in macerie.




