Israele e Iran, il dilemma nucleare che divide il mondo

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre i leader globali, compresi quelli europei e lo stesso presidente degli Stati Uniti Donald Trump, continuano a lanciare moniti contro l’Iran per il suo programma atomico, pochi sembrano voler affrontare una questione altrettanto spinosa: quella delle armi nucleari israeliane, la cui esistenza, pur non essendo mai stata ufficialmente confermata, è considerata un dato di fatto dagli analisti. Si stima che Tel Aviv disponga di almeno 90 testate, oltre a sistemi di lancio avanzati, tra cui caccia F-15 e sottomarini Dolphin modificati per trasportare missili a capacità nucleare. Un arsenale che, sebbene mai dichiarato, rappresenta un elemento chiave negli equilibri mediorientali.

L’attenzione internazionale, tuttavia, si è concentrata quasi esclusivamente sull’Iran, soprattutto dopo l’ultimo attacco israeliano, giustificato – secondo le dichiarazioni ufficiali – dalla necessità di impedire a Teheran di ottenere la bomba atomica. Trump, in particolare, ha ribadito più volte sui suoi canali social che "non si può permettere all’Iran di sviluppare armi nucleari", un messaggio che ha trovato eco anche tra i suoi sostenitori, sebbene non manchino divisioni interne nello stesso movimento Maga sulla reale portata della minaccia.

Ma quanto è concreto il pericolo di un Iran nucleare? Secondo l’Aiea, l’agenzia atomica delle Nazioni Unite, il programma iraniano avrebbe compiuto progressi significativi, anche se mancano ancora passaggi decisivi per la costruzione di un’arma vera e propria. E mentre Israele insiste nel sostenere che Teheran sia ormai a un passo dalla meta, un’inchiesta del Guardian ha ridimensionato l’impatto degli ultimi raid, sostenendo che i danni alle strutture nucleari potrebbero essere riparati in pochi mesi. Anzi, l’offensiva rischierebbe di avere l’effetto opposto: spingere l’Iran a cercare con ancora maggiore determinazione il deterrente atomico, sia per ragioni di sicurezza nazionale che per una questione di prestigio interno.

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