Manovra, il pacchetto di Forza Italia: flat tax al 5%, cashback sanitario e stop al bollo auto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre il governo prepara la prossima legge di Bilancio, il partito guidato da Antonio Tajani mette sul tavolo un piano articolato che ambisce a ridisegnare alcuni dei principali capitoli del fisco italiano. L'ipotesi di una flat tax incrementale al 5%, un cashback per le spese sanitarie, l'abolizione del bollo auto e la detassazione delle tredicesime sono solo alcuni dei punti fermi di un pacchetto che Forza Italia intende sostenere con forza in Parlamento, certa di poter ritagliare uno spazio importante nella prossima manovra economica del governo Meloni.

Si tratta, per il momento, di un lavoro in corso, di una campagna di proposte che il partito sta mettendo a punto in vista del ritorno alla normalità dei lavori parlamentari dopo la pausa estiva, ma il segnale politico è chiaro e si inserisce nel solco della tradizione liberale e di stimolo alla produttività che gli azzurri rivendicano come tratto distintivo.

La battaglia per l'Irpef e la flat tax incrementale

Il cuore pulsante della proposta azzurra ruota attorno a un intervento strutturale sull'Irpef, l'imposta sul reddito delle persone fisiche che grava sui contribuenti italiani. Forza Italia rilancia con decisione l'idea di portare l'aliquota del 33% – attualmente applicata per i redditi compresi tra i 28 mila e i 50 mila euro – fino a 60 mila euro, estendendo di fatto il beneficio a una platea più ampia di cittadini e famiglie.

Una misura, questa, che il vicepremier Tajani avrebbe sostenuto con convinzione sin dallo scorso anno, convinto che un alleggerimento del carico fiscale sulle classi medie possa rappresentare un volano per la ripresa dei consumi e per la crescita economica complessiva.

Non meno rilevante, sul fronte dell'imposizione diretta, è la proposta della flat tax incrementale al 5%, un meccanismo pensato per premiare chi, rispetto all'anno precedente, riesce a incrementare il proprio reddito o il fatturato: in sostanza, la tassazione agevolata si applicherebbe solo sulla parte eccedente, lasciando invariata l'aliquota ordinaria sul reddito già dichiarato, un sistema che mira a disincentivare l'emersione del sommerso e a stimolare la produttività senza penalizzare chi ha già una base imponibile più elevata.

Cashback sanitario e detassazione delle tredicesime

Tra le novità più originali del pacchetto figura l'idea di introdurre un cashback sanitario, un meccanismo di rimborso che consentirebbe ai cittadini di recuperare una parte della spesa sostenuta per prestazioni sanitarie private, farmaci o visite specialistiche. Un provvedimento che potrebbe assumere una valenza sociale importante, incentivando al contempo la tracciabilità dei pagamenti e offrendo un sollievo concreto alle famiglie che affrontano costi crescenti per la salute, in un momento in cui le liste d'attesa del servizio pubblico rappresentano un problema cronico.

A completare il quadro delle misure a favore del reddito dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, Forza Italia propone anche la detassazione delle tredicesime, ovvero l'esenzione totale o parziale dall'imposta sul reddito per la mensilità aggiuntiva che milioni di italiani ricevono a dicembre; un intervento che, al di là del suo impatto matematico sul bilancio dello Stato, avrebbe un riflesso psicologico e mediatico notevole, andando a incidere direttamente sulle tasche dei cittadini nel periodo tradizionalmente dedicato ai consumi natalizi e alle spese familiari più gravose.

L'abolizione del bollo auto: costi e tempistiche

Una delle proposte che suscita maggiore attenzione e dibattito, tuttavia, resta l'abolizione del bollo auto e moto, una tassa che gli automobilisti italiani considerano particolarmente odiosa in quanto grava sul semplice possesso del veicolo, indipendentemente dal suo utilizzo effettivo, e si va ad aggiungere al costo già sostenuto per l'acquisto del mezzo.

Sebbene l'ipotesi di uno stop a questa imposta regionale abbia già tenuto banco nei mesi estivi, tra luglio e agosto, la discussione è destinata a riaccendersi proprio con la ripresa dei lavori parlamentari a settembre, quando il progetto dovrà fare i conti con la realtà dei numeri. Secondo le prime stime, infatti, l'abolizione del bollo comporterebbe un costo per le casse pubbliche che si aggirerebbe attorno ai 7,5 miliardi di euro annui, una cifra considerevole che rende l'operazione difficile da finanziare interamente nell'arco di una singola manovra.

Da qui l'ipotesi, già circolata in ambienti parlamentari, di un'abolizione graduale a partire dal 2028, dilazionando l'impatto sul bilancio statale e consentendo alle regioni – che attualmente gestiscono il gettito del bollo – di adeguare i propri bilanci senza subire un taglio secco e improvviso delle entrate.

A illustrare i dettagli di questo pacchetto è Maurizio Casasco, deputato di Forza Italia e responsabile economico del partito, nonché presidente della commissione bicamerale di vigilanza sull'anagrafe tributaria, il quale sottolinea come il partito stia lavorando a un ventaglio organico di misure che possano coniugare il rigore dei conti con l'esigenza di dare ossigeno a famiglie e imprese.

Il pacchetto, spiega Casasco a MF-Milano Finanza, non è ancora un provvedimento approvato né tantomeno finanziato, ma rappresenta la piattaforma di partenza su cui Forza Italia intende giocare la propria partita nella prossima legge di Bilancio, confidando di poter trovare sponda non solo all'interno della maggioranza ma anche nel confronto con le parti sociali e le categorie produttive.

Quello che emerge con chiarezza è il tentativo del partito azzurro di ritagliarsi un ruolo propositivo, andando oltre la mera gestione dell'ordinaria amministrazione per provare a lasciare un'impronta significativa su un terreno, quello fiscale, storicamente elettivo per l'elettorato moderato e imprenditoriale che Forza Italia rappresenta.

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