Manovra, esclusione dei professionisti sanitari dalla flat tax

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Redazione Salute Redazione Salute   -   La Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp), attraverso la voce della sua presidente Teresa Calandra, ha espresso forte disappunto per l'esclusione dei professionisti sanitari dalla flat tax. Nonostante il costante richiamo alla multidisciplinarietà e all'interprofessionalità del sistema sanitario, molti professionisti, che condividono responsabilità e impegno nel garantire la salute pubblica, sono stati esclusi dai riconoscimenti economici previsti dalla manovra finanziaria 2025.

In una lettera inviata al Governo, Calandra ha sottolineato l'ingiustizia di tale esclusione, evidenziando come, nonostante il loro ruolo cruciale, questi professionisti non ricevano il giusto riconoscimento economico. La manovra, infatti, prevede l'introduzione di un comma che esclude specificamente i professionisti sanitari dalla flat tax, suscitando polemiche e malcontento all'interno della categoria.

Parallelamente, è stato approvato un emendamento che garantisce borse di studio agli specializzandi dell'area sanitaria, inclusi biologi, farmacisti, odontoiatri, veterinari, psicologi, chimici e fisici. Le risorse stanziate ammontano a 30 milioni di euro per il 2025 e altrettanti per il 2026. Marta Schifone, promotrice dell'emendamento, ha commentato con soddisfazione l'approvazione della norma, definendola un atto di equità atteso da 25 anni.

Inoltre, la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera (Sifo) ha accolto con entusiasmo l'approvazione dell'emendamento che estende il trattamento di borsa di studio anche agli specializzandi in farmacia ospedaliera.

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