Udinese-Sassuolo 1-2, la ribalta di Pinamonti decide il lunch match del Bluenergy Stadium
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La venticinquesima giornata di Serie A si è aperta con il lunch match del Bluenergy Stadium che metteva di fronte Udinese e Sassuolo, due squadre reduci da risultati opposti nell'ultimo turno ma accomunate dalla necessità di muovere la classifica in chiave di centro classifica. I friulani, reduci dalla sconfitta esterna per 2-1 sul campo del Lecce, cercavano riscatto tra le mura amiche; dall’altra parte i neroverdi di Fabio Grosso, nonostante il pesante 5-0 incassato dall’Inter, volevano cancellare subito quella battuta d’arresto. Kosta Runjaic, tecnico dei bianconeri, aveva operato delle scelte chiare per dare una scossa alla squadra, schierando un 4-4-2 con Zaniolo a supporto di Bayo e affidando le corsie a Ekkelenkamp e Atta, mentre in difesa il reparto era composto da Bertola, Solet, Kristensen e Zemura davanti a Okoye. Il Sassuolo, dal canto suo, si presentava con il collaudato 4-3-3 che prevedeva Muric tra i pali, la linea difensiva composta da Walukiewicz, Idzes, Muharemovic e Doig, con il trio di centrocampo Thorstvedt, Lipani e Koné a sostegno del tridente offensivo Berardi, Pinamonti e Laurienté.
La partita si accende nel secondo tempo dopo un primo tempo equilibrato
La prima frazione di gioco, nonostante l'intensità messa in campo da entrambe le formazioni, non regalava particolari emozioni se non per qualche timido tentativo da una parte e dall'altra. I padroni di casa provavano a impostare la manovra con pazienza, ma la retroguardia emiliana reggeva bene l'urto, mentre il Sassuolo faticava a trovare spazi nelle maglie difensive avversarie. La ripresa, però, cambiava radicalmente volto al match: al decimo minuto del secondo tempo, al 56', era Armand Laurienté a ristabilire la parità, finalizzando una manovra corale con un destro dalla zona centrale dell'area che non lasciava scampo a Okoye. La gioia del pareggio, però, durava appena due giri di orologio perché al 58' Andrea Pinamonti si faceva trovare pronta sul cross di Ulisses Garcia, subentrato nel frattempo, e di testa da distanza ravvicinata siglava il gol del definitivo sorpasso. Una ribaltone fulmineo che lasciava di stucco l'Udinese, la quale non riusciva più a reagire nonostante i tentativi di riorganizzare le idee.
Grosso cambia l'attacco e la mossa Volpato crea scompiglio
Nel corso della gara, la gestione delle sostituzioni da parte dei due allenatori ha giocato un ruolo determinante nell'evolversi degli eventi. Fabio Grosso, intorno all'ora di gioco, decideva di rivoluzionare il reparto avanzato togliendo Berardi e Laurienté, quest'ultimo autore del momentaneo pareggio, per gettare nella mischia Volpato e Fadera. Una scelta coraggiosa che però portava i suoi frutti perché proprio da un'azione personale del centrocampista offensivo, capace di liberarsi con una ruleta e costringere al recupero Arizala, ne derivava la giocata che metteva in moto la manovra del secondo gol. Sul versante opposto, Runjaic rispondeva inserendo Piotrowski e Arizala per Ekkelenkamp e Karlström, e più tardi Gueye per Solet, passando così a una disposizione più offensiva per tentare l'assalto finale. Proprio Bertola, protagonista in negativo per un errore che aveva rischiato di costare caro, si faceva poi perdonare con un salvataggio provvidenziale su Nzola, servito nello spazio da Volpato, evitando così il terzo gol che avrebbe chiuso definitivamente i conti.
Una vittoria che vale doppio per i ragazzi di Grosso
Il successo per 2-1 in casa dell'Udinese assume un significato particolare per il Sassuolo, che dopo il pesante ko interno con l'Inter ritrova immediatamente i tre punti e dimostra di avere carattere e personalità, qualità fondamentali per una neopromossa che vuole consolidarsi nella massima serie. Per i ragazzi di Grosso si tratta della terza vittoria nelle ultime quattro partite, un filotto positivo che permette loro di mantenere un margine rassicurante sulla zona retrocessione, attualmente distante otto lunghezze, e al contempo di accorciare le distanze proprio nei confronti della formazione battuta oggi, portandosi a un solo punto di distanza. L'Udinese, invece, incassa la seconda sconfitta consecutiva e vede interrompersi quella striscia positiva che l'aveva portata a scalare posizioni in classifica; Runjaic dovrà lavorare sulla tenuta mentale della squadra, apparsa in affanno dopo aver subito il ribaltone in così pochi minuti.




