Atalanta e Sassuolo, le scelte di Juric e Grosso per il lunch match

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Alla New Balance Arena di Bergamo, dove si disputa l’anticipo domenicale dell’undicesima giornata, Ivan Juric e Fabio Grosso hanno reso note le formazioni con cui affronteranno la partita, sciogliendo le riserve su alcuni orientamenti tattici che hanno caratterizzato la preparazione all’incontro. La squadra di casa, l’Atalanta, si presenterà con il modulo che le è più consueto, il 3-4-2-1, affidando a Carnesecchi il compito di difendere la porta e schierando davanti a lui la terna di difensori centrali composta da Kossounou, Hien e Ahanor, mentre le corsie esterne saranno presidiate da Bellanova e Zappacosta. Il centrocampo, nel quale Ederson e Pasalic dovrebbero agire da interpreti principali, avrà il supporto degli inserimenti offensivi di Samardzic e Lookman, con Krstovic solo in avanti, a completare un undici che mira a sfruttare la profondità e la mobilità delle sue seconde punte.

Le scelte del Sassuolo e l’assenza di Laurienté

Dal canto suo, il Sassuolo di Fabio Grosso ha operato una scelta significativa, che non ha mancato di suscitare curiosità, decidendo di non schierare dall’inizio Armand Laurienté. L’attaccante francese, di cui Grosso ha evidentemente valutato le condizioni atletiche o forse ha preferito preservare l’impatto per le fasi più avanzate della gara, siederà in panchina, lasciando il posto a Fadera dalla prima minuto. Una decisione, questa, che modifica l’assetto usuale della squadra neroverde e che potrebbe essere letta come una mossa strategica per controllare meglio il centrocampo avversario o per introdurre in seguito un elemento di freschezza e imprevedibilità, qualora la partita lo richiedesse.

Il primo tempo e l’episodio del rigore

La partita, come spesso accade in questi anticipi, ha preso subito un ritmo intenso, con le squadre che non si sono risparmiate nel cercare il gol della vantaggio. È il Sassuolo, tuttavia, a trovarsi inaspettatamente in vantaggio dopo che l’arbitro Crezzini ha assegnato un calcio di rigore, a seguito di un fallo in area su un suo attaccante. Berardi, che si è presentato sul dischetto con la responsabilità di trasformare l’occasione, non ha sbagliato, portando in rete il pallone e firmando così il momentaneo 0-1. L’episodio, che ha visto il rigorista neroverde superare il portiere Carnesecchi, ha rappresentato una svolta nella dinamica della gara, costringendo l’Atalanta a dover inseguire e a dover ricercare una reazione immediata per non restare troppo a lungo in svantaggio.

Le reazioni in campo e il gioco delle due squadre

Dopo il gol subito, l’Atalanta ha cercato di alzare la pressione offensiva, provando a sfruttare soprattutto le fascie laterali, da cui sono arrivate alcune delle azioni più pericolose. Zappacosta, in particolare, ha tentato un’incursione sulla sinistra, riuscendo a saltare due avversari e a calciare in diagonale dall’interno dell’area, ma il suo tiro si è spento sul fondo dopo aver impattato contro un compagno di squadra, negando così il possibile pareggio. Il Sassuolo, dal canto suo, ha gestito il vantaggio con attenzione, cercando di controllare il gioco e di sfruttare i contropiedi, mentre l’arbitro ha mostrato il cartellino giallo al portiere neroverde per avere perso troppo tempo in un’uscita di palla, un ammonizione che testimonia la tensione e la lotta per ogni dettaglio in un match equilibrato e fisicamente impegnativo.

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