Droni Armenia, da “Codice” il racconto della nuova difesa tecnologica
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Redazione Esteri
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I droni Armenia sono uno dei punti centrali del racconto dedicato alle nuove forme della difesa nella puntata “Bunker” di “Codice: la vita è digitale”, trasmessa su Rai 1 il 28 agosto 2026. Il servizio mostra un’azienda di droni diventata il volto più visibile della spinta con cui l’Armenia, dopo la sconfitta del 2020 nella guerra con l’Azerbaijan e l’esodo del Nagorno Karabak, ha costruito quasi da zero un’industria di sistemi senza pilota. Accanto allo sviluppo dei droni, il Paese sta puntando anche sulla tecnologia e sulla costruzione di datacenter, elementi inseriti in un quadro più ampio nel quale difesa, innovazione e infrastrutture digitali assumono un peso crescente.
Droni, cybersicurezza e intelligenza artificiale nella nuova difesa
La puntata di “Codice: la vita è digitale”, condotta da Barbara Carfagna, affronta infatti una trasformazione che va oltre il singolo sistema senza pilota. “Bunker” racconta le nuove forme della difesa partendo dai rifugi fisici e arrivando alle difese aeree, ai droni, alla cybersicurezza e alla protezione della mente nell’era dell’intelligenza artificiale. Il filo conduttore è il cambiamento del contesto nel quale operano oggi le forze armate, sempre più legato a tecnologie capaci di raccogliere informazioni, collegare persone e sistemi e modificare le modalità con cui viene osservato e affrontato il campo di battaglia.
Nel servizio dedicato all’Armenia, la crescita dell’industria dei droni viene collegata direttamente alle conseguenze della sconfitta del 2020 nella guerra con l’Azerbaijan e all’esodo del Nagorno Karabak. L’azienda presentata nella trasmissione rappresenta il volto più visibile di una capacità costruita quasi da zero nel settore dei sistemi senza pilota. Nello stesso percorso viene evidenziata anche l’attenzione verso la tecnologia e la realizzazione di datacenter, mostrando come l’investimento non riguardi soltanto i mezzi utilizzati sul terreno, ma anche strutture e infrastrutture digitali legate alla trasformazione tecnologica.
Masiello a “Codice”: «Il drone dovrà essere nello zaino di ogni soldato»
Nella stessa puntata Barbara Carfagna parla in studio con il Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito italiano. Il tema è il cambiamento di un campo di battaglia che non viene più descritto secondo i modelli del passato, ma come uno spazio trasparente, tecnologico e iperconnesso, dominato da sensori, droni, guerra elettronica, cyberspazio e intelligenza artificiale. È in questo contesto che Masiello afferma che «il drone dovrà essere nello zaino di ogni soldato», una frase che concentra l’attenzione sul ruolo sempre più diretto dei sistemi senza pilota nell’evoluzione dell’Esercito.
L’intervento del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito si inserisce nel racconto della trasmissione dedicato agli adeguamenti tecnologici e culturali della Forza Armata. Nell’input viene sottolineata la capacità di analisi e di comando attribuita a Masiello, collegata a cambiamenti considerati essenziali sul piano tecnologico e culturale, senza trascurare i valori definiti come “l’architrave” su cui regge l’Esercito. Il punto di contatto con il servizio sui droni Armenia è quindi il peso assunto dalla tecnologia nei nuovi scenari della difesa, nei quali strumenti senza pilota, sistemi digitali e capacità di analisi entrano sempre più direttamente nell’organizzazione militare.
Il campo di battaglia diventa tecnologico e iperconnesso
La trasformazione descritta da “Codice” riguarda una pluralità di strumenti che agiscono contemporaneamente. Sensori, droni, guerra elettronica, cyberspazio e intelligenza artificiale vengono presentati come componenti di un ambiente operativo diverso da quello tradizionale, mentre le difese aeree e i rifugi fisici restano parte del quadro affrontato nella puntata. Il programma affianca così la dimensione materiale della protezione a quella digitale, mettendo nello stesso racconto i sistemi senza pilota, la cybersicurezza e la protezione della mente nell’era dell’intelligenza artificiale.
Nel materiale collegato alla trasmissione compare anche il riferimento al direttore della Cia John Ratcliffe, volato a Mosca per avvertire la Russia di non attaccare la Nato. Questo elemento viene affiancato alle parole di Masiello e al racconto dell’evoluzione dell’Esercito italiano, rafforzando il contesto internazionale nel quale la puntata colloca il tema della difesa. Dall’Armenia che sviluppa un’industria di droni dopo la guerra del 2020 fino all’Esercito italiano che guarda a sistemi senza pilota, sensori, cyberspazio e intelligenza artificiale, “Codice: la vita è digitale” concentra l’attenzione sui cambiamenti tecnologici già entrati nel dibattito militare.
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